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"IL VENTO FA IL SUO GIRO" di Giorgio DirittiDifficile distribuzione per un film degno di notadi Vera Usai “Il primo film in lingua d’oc è nei cinema!”. Così il comunicato stampa annuncia l’uscita nelle sale del lungometraggio d’esordio su grande schermo di Giorgio Diritti. Una storia di tolleranza e conflitti che svela oggi il difficile volto della convivenza in un piccolo paese delle valli occitane del Piemonte.
Dal soggetto di Fredo Valla, il regista Giorgio Diritti traccia la sceneggiatura per il suo primo film, semplice ma ricca di inaspettati risvolti. Raccontare il difficile rapporto tra l’uomo e la natura e tra l’uomo e un suo simile è l’obiettivo alla base di un lavoro che si è trovato sulla sua strada non pochi ostacoli con la distribuzione. La pellicola, pronta già dal 2005, ha avuto, tristemente - considerato che può essere tra i migliori prodotti dell’ultimo cinema nostrano – una eco di notevole rilievo soltanto in circuiti esteri, dove è stata acclamata, tra gli altri numerosi riconoscimenti, come film rivelazione della 49a edizione del London Film Festival. La storia è quella di un ex professore francese (Thierry Toscan) che decide di trasferirsi con la moglie (Alessandra Agosti) e i loro tre bambini a Chersogno, un piccolo centro abitato arroccato sul pendio delle Alpi occitane, per riscoprire un’esistenza fatta di piccole soddisfazioni, al passo con i cicli delle stagioni, come quella che vivono gli anziani abitanti del posto. È con loro che la famiglia francese dovrà cercare un contatto, che se all’inizio può sembrare facile, con lunghi discorsi al profumo di vino e formaggio, poi si fa velato di piccole invidie e incomprensioni, che mostreranno la paura di ogni individuo verso l’altro e verso un possibile cambiamento del presente, svelando impostazioni mentali ancora strette in rigidi e arcaici preconcetti. Scadere nel banale nel raccontare il tema del diverso è molto semplice ma Diritti sa come muoversi dietro la macchina da presa e come far trasparire vita e sincerità dai suoi attori. Gli impone di essere naturali e loro non possono fare altro che interpretare se stessi; e non deve essergli risultato difficile visto che la maggior parte di loro sono realmente persone che vivono in quelle valli. Il regista si muove per immagini, satura le inquadrature di natura, di paesaggi e della plasticità degli interpreti; riprese che tornano spesso, ma ogni volta la musica, che ne detta i movimenti e ne accompagna lo stato d’animo, cambia e lascia presagire qualcosa di discrepante. Non c’è bisogno di mostrare tutto, basta una nota, l’inquadratura di un pendio su cui il chiaroscuro gioca a creare sfumature che nella pellicola si creano altrettante sfumature di significato: più potenti e penetranti di quelle che scaturiscono da un qualsiasi altro espediente più ricercato ed originale. Così, con maestria e onestà Giorgio Diritti firma un lavoro che fa riflettere, sospeso in una dimensione reale ma indefinita, dove “il vento fa il suo giro… e come tutte le cose, prima o poi ritorna”. Titolo originale: Il vento fa il suo giro Regia: Giorgio Diritti Nazione: Italia Anno: 2005 Genere: Drammatico Durata: 110’ Sito ufficiale: www.ilventofailsuogiro.com Cast: Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Dario Anghilante, Giovanni Foresti Produzione: Aranciafilm, Imago Orbis Audiovisivi Distribuzione: Aranciafilm Data di uscita: 1 giugno 2007(cinema)
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