IL “WORK IN PROGRESS” TOUR DI LUCIO DALLA E FRANCESCO DE GREGORI

Lucio Dalla e Francesco De Gregori in concerto

Sarà perché insieme non li si vedeva suonare ormai da parecchi anni. Sarà perché le canzoni dell’uno, come quelle dell’altro, sono entrare a ragione nella storia della musica italiana. Sarà perché, oltre ad essere musicisti e cantanti, sono sempre stati personaggi, icone, soggetti carismatici che di certo non sono mai passati inosservati.

Fatto sta che il “Work in progress” tour di Dalla e De Gregori sta andando a gonfie vele e gli stadi si riempiono anche quando ha piovuto a dirotto fino a cinque minuti prima dell’inizio del concerto, come è accaduto a Cesenatico.
Né la pioggia né il freddo di questa strana estate fermano le migliaia di fan che accorrono per vederli di nuovo insieme: Lucio Dalla e Francesco De Gregori, Pezzi, dal titolo di una canzone di quest’ultimo, della musica italiana.

Ad aprire il concerto di Cesenatico è Tutta la vita di De Gregori, subito seguita da Anna e Marco di Dalla. Cantano insieme per la maggior parte del tempo Francesco e Lucio, alternando brani dell’uno e dell’altro. Un duetto continuo, in perfetta sintonia, con De Gregori alla chitarra e Dalla al piano. Insieme riscoprono le note di alcune fra le più celebri canzoni del panorama musicale nazionale: Vacanze in alto mare, Canzone, La storia siamo noi e ancora Viva l’Italia, Impresa eccezionale e Titanic.
Quest’ultima è introdotta da una breve pièce teatrale interpretata da Marco Alemanno: si tratta del Ventunesimo canto de “La fine del Titanic”, di Hans Magnus Enzensberger.
Oltre al teatro c’è spazio anche per qualche aneddoto, raccontato con humor da Dalla o da De Gregori, ad esempio per quel che riguarda la storia e le origini della celebre Gigolò. E c’è tempo anche per momenti di serietà, in cui ci si sofferma sul tema ostico della guerra, in particolare quella della Ex Jugoslavia, attraverso un racconto e le note di una canzone: Henna.

Si prosegue con altri classici che fanno cantare e ballare il pubblico, complice una splendida ed elegante orchestra: “sfilano” quindi sul palco Caro amico ti scrivo, Piazza grande e Com’è profondo il mare, senza dimenticare Nuvolari che vede un Lucio Dalla in gran forma nell’imitazione del pilota, con tanto di cappello e maglietta.
Divertente e piacevole l’intero concerto, anche se la punta magica della serata la si raggiunge alla fine: luci basse, sparisce l’orchestra, sul palco resta solo De Gregori prima e Dalla poi. Dalla canta Caruso. De Gregori sale sul palco, si siede con solo il microfono davanti, partono le note e guardando il pubblico promette: “Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò”…

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.