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IMPRO - La finaleAd Abano la finale del campionato amatoriale di improvvisazione teatraledi Enrico Silvano Il format del match di improvvisazione teatrale nasce in Canada alla fine degli anni Settanta. Lo spettacolo prevede il confronto tra due squadre, i cui concorrenti sono vestiti come i giocatori di una squadra di calcio ed esultano a fine prova come in una partita di calcio. L’atmosfera che si respira è quella degli show americani, la musica prima dell’esibizione, un presentatore che richiede continuamente entusiasmo da parte del pubblico, un arbitro troppo arbitrario che impone i propri giudizi contro ogni obiettività.
Dicevamo si tratta di una sfida tra due squadre (quella a cui abbiamo assistito era la finale tra le migliori del campionato amatoriale organizzato dall’Associazione Cambiscena di Padova), gli attori hanno il compito di improvvisare una breve scena (all’incirca di cinque minuti) partendo da alcuni elementi stabiliti (o per un input proveniente dal pubblico, o secondo le bizze dell’arbitro o del presentatore). Quindi poniamo che sia l’arbitro a decidere: le due squadre dovranno improvvisare insieme partendo dal tema “la versione di latino”, realizzando lo sketch “alla maniera dei film western”. Lo svolgimento è libero e i concorrenti hanno pochi attimi per pensare come organizzare la scena. Inutile dire che ci vuole una certa tecnica, un ottimo affiatamento e bisogna conoscere gli opportuni trucchi del mestiere per evitare il rischio di far scivolare lo sketch nell’indecisione o nella banalità e di fare in modo che esso non rispetti le condizioni pre-assegnate. Un modo di procedere non nuovo nel mondo del teatro e che ha strette parentele anche con altri campi della ricerca artistica. In letteratura, ad esempio, divennero celebri negli anni Sessanta le sperimentazioni di Raymond Queneau e dei membri dell’Oulipo (Ouvroir de Litterature Potentielle) che utilizzavano vari tipi di contraintes (costrizioni) allo scopo di aumentare il tasso di creatività e imprevedibilità dei testi. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito ha alternato momenti di gustoso divertimento ad altri meno felici, ma nel complesso le due squadre se la sono cavata bene; come detto non si trattava di attori professionisti, ad ogni modo le capacità mimiche e mimetiche di gran parte di loro sono risultate più che accettabili. Per chi interessato a questo modo di far teatro che fa divertire non solo chi assiste agli spettacoli ma anche chi li realizza., a Padova, l’Associazione Imprò Teatro e l’Associazione Cambiscena, oltre a organizzare diversi spettacoli nel corso dell’anno, periodicamente avviano corsi per l’improvvisazione teatrale. durata: 2 ore www.cambiscena.it - www.improteatro.it - www.teatrostabileverona.it
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