“IN FABBRICA” DI FRANCESCA COMENCINI

Un documentario fatto di documentari

Panorama Italiano
Francesca Comencini ritorna al documentario, genere da lei prediletto, per narrare la storia degli operai italiani attraverso documentari di varie epoche.

Il racconto parte dal secondo dopoguerra. Vengono illustrate in maniera semplice le dinamiche della nascita dell’operaio italiano, e tutti i vantaggi, ma anche i problemi, che questo avvenimento ha causato. Lo sguardo si sposta sul periodo del boom economico: dal 1959 al 1963 l’Italia proletaria scopre finalmente il significato di avere un vero lavoro. La disoccupazione scende ai minimi storici, ma anche il boom ha i suoi lati negativi: bassi salari, per gonfiare alle stelle i proventi delle fabbriche, e molto lavoro in nero. Tutto ciò porta dritti alle prime rivendicazioni di classe degli operai. Sono gli anni delle dure contestazioni, che proseguiranno, col picco del 1969, fino al 1980, anno dell’ultima grande manifestazione alla Fiat di Rivalta e del definitivo disgregarsi dell’unità sindacale della classe operaia.
La regista quindi termina il suo excursus operaio su un azienda lombarda dei giorni nostri: i privilegi calano, non c’è più voglia di lottare, le energie della maggior parte dei lavoratori sono volte a combattere il precariato. Ma chi è operaio è ancora orgoglioso e fiero di essere tale.

Francesca Comencini riscuote un grosso successo alla prima del suo film, inserito nella sezione Panorama Italiano al 25° Torino Film Festival. Un successo dettato dalla bontà di un lavoro che si propone l’esplicito e chiaro obiettivo di essere un omaggio alla classe operaia e ai registi italiani che dal secondo dopoguerra a oggi hanno raccontato la sofferenza, l’orgoglio, le lotte, i disagi, gli scontri interni, le vittorie ma anche le sconfitte di questa classe di lavoratori la cui forte identità ha rappresentato, e tuttora rappresenta, un’importante parte della storia italiana del ventesimo secolo. Come si evince dall’ampia sinossi, la narrazione della Comencini scorre veloce e limpida grazie a un lavoro di ricerca dei materiali ottimo e competente; il montaggio e l’unione dei diversi spezzoni dei documentari è aiutato da una voce off di commento e da un bel tappeto musicale, caratterizzato anche da una melodia che ritorna in maniera ciclica. Un buon ritorno all’amato documentario da parte della Comencini, quindi, dopo gli alti e bassi della sua recente avventura all’interno del cinema di finzione con Mi Piace Lavorare – Mobbing e A Casa Nostra .

2007, Italia
35mm, 73′, b/n_e_colore
regia/director Francesca Comencini
sceneggiatura/screenplay Francesca Comencini, Michele Astori
fotografie/pictures Valerio Azzali
montaggio/film editor Massimo Fiocchi
musica/music Edoardo Vianello, Ida Kelarova, Chat Noir
suono/sound Daniela Bassani, Marzia Cordò
produzione/production Rai Cinema, Off Side
distribuzione/distribution Rai Cinema