VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
INCONTRO CON ADRIAN GHENIEin conversazione con Francesco Manacorda, direttore di Artissimadi Redazione Prosegue la serie di incontri promossa dalla François Pinault Foundation che, a cadenza mensile, ospita speciali appuntamenti aperti al pubblico con gli artisti le cui opere sono presentate nelle mostre “Elogio del Dubbio” a Punta della Dogana e “Il Mondo vi appartiene” a Palazzo Grassi. Ciascun incontro, presentato da Caroline Bourgeois, curatrice di entrambe le esposizioni, permetterà all’artista di dialogare con intellettuali, critici d’arte, curatori, direttori di istituzioni del mondo dell’arte contemporanea italiano. Mercoledì 16 novembre 2011 alle ore 18, a Palazzo Grassi, l’artista rumeno Adrian Ghenie, (1977, Baia Mare – Romania), tra i protagonisti dell’esposizione “Il Mondo vi appartiene“ in corso a Palazzo Grassi sino al 22 febbraio 2011, incontrerà il pubblico nell’ambito di una conversazione con Francesco Manacorda, curatore e dal 2010 direttore di Artissima, fiera internazionale d’arte contemporanea a Torino, la cui 18 edizione si è appena conclusa con grande successo di pubblico e di critica. Adrian Ghenie è nato nel 1977 a Baia Mare, in Romania. Dopo gli studi di Arti e design all’Università di Cluj, in Romania, spinto dalla mancanza di spazio e di risorse pubbliche dedicate all’arte contemporanea nel suo paese, nel 2005 fonda insieme ad altri amici Plan B, uno spazio di produzione e di ricerca artistica. I dipinti di Ghenie mettono in scena momenti emblematici della storia del XX secolo; in queste opere, in particolare, ritrae scene ambientate all’Istituto Kaiser Wilhelm per l’Antropologia, l’Ereditarietà e l’Eugenetica, che durante il nazismo conduceva studi mirati a fornire un supporto scientifico alle politiche sociali di selezione della razza legate alle teorie naziste dell’igiene razziale. Ghenie si propone di “fornire materia all’archivio visivo del XX secolo” colmando i vuoti dovuti ai meccanismi della propaganda, che diffondeva un’immagine idealizzata degli eventi, in particolare nel contesto del culto della personalità dei leader politici. La “materia” di cui parla Ghenie viene letteralmente applicata sulla tela attraverso una fusione di figurazione e astrazione, in cui il realismo rappresentativo convive con sgocciolature, colate di pittura e superfici invase di colore, quasi a sottolineare le tematiche oscure e brutali dell’estremismo, del disincanto, e dell’abuso di potere. Nonostante si riferisca ad alcuni degli episodi più tristi della seconda guerra mondiale, Ghenie opta per una certa vivacità cromatica, come se dalla storia cercasse di ricavare qualcosa di positivo. Palazzo Grassi - Venezia Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti Credit foto: Matteo De Fina
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





