INTERVISTA A FRANCESCA BERTUZZI

Autrice del bestseller "Il Carnefice"

Francesca Bertuzzi racconta il suo sorprendente esordio letterario.

Lo hanno definito un mix di Lansdale, Tarantino, Ellroy e Ammaniti. Sta di fatto che Il Carnefice, libro d’esordio della scrittrice romana Francesca Bertuzzi edito da Newton Compton Editori, ad appena due mesi dall’uscita è già un bestseller e i festival, le librerie, i lettori lo richiedono come zucchero.

La storia che ha incantato mezza Italia e l’ha costretta a confrontarsi con le più inconfessabili domande è quella di una ragazza africana, Danny, che improvvisamente si trova coinvolta in un inquietante gioco di violenze, brutalità, ricordi scomodi. I colpi di scena segnano la trama dall’inizio alla fine del libro, alla ricerca di quel carnefice che, sotto il velo dell’apparenza, potrebbe essere chiunque.

Dietro a un thriller tanto affascinante quanto cupo e fosco, c’è Francesca Bertuzzi, giovane autrice già appassionata del genere, che un giorno si è svegliata con l’idea di scrivere un romanzo: questo.

F.B.: La storia mi è venuta in mente durante una calda estate passata in Svizzera a leggere noir, thriller, horror e a vedere b-movie – racconta Francesca, contentissima per il suo sorprendente esordio – Una mattina mi sono svegliata con l’idea di questa strana coppia di sorelle divisa dal destino e di una protagonista alla ricerca di un’utopia, di un sogno irrealizzabile. Poi piano piano ho maturato l’intero romanzo.

NSC: Quanto tempo hai impiegato per scriverlo?

F.B.: Circa due mesi, che sono stati una sorta di periodo sabbatico preso dal mio lavoro di montatrice. Tuttavia, da quando mi vennero le prime idee sono passati quasi due anni e in tutto questo tempo ho sempre continuato a pensare alla storia, aggiornandola, modificandola e arricchendola di elementi.

NSC: Nonostante questo sia il tuo libro d’esordio, non è però la prima volta che ti avvicini alla scrittura.

F.B.: Già da giovanissima, a 19 anni, ho frequentato la Scuola Holden di Torino. Una volta uscita, ho iniziato a lavorare nel cinema ricoprendo vari luoghi. In passato ho scritto vari racconti, ma senza la pretesa di pubblicarli. Con il cortometraggio Corporate, nato da un’idea di fantascienza di mia sorella Valentina Bertuzzi (che è poi anche la regista del corto), ho collaborato in fase di stesura della sceneggiatura. Insieme abbiamo vinto svariati premi.

NSC: Tornando al romanzo, com’è stato il rapporto con la Newton Compton Editori?

F.B.: Fantastico. Inizialmente ho inviato a diverse case editrici il manoscritto, ma quando ho ricevuto la risposta positiva della Newton non ho avuto dubbi su quale scegliere! Scoprire questo editore da vicino è stata un’esperienza bellissima, non mi aspettavo che esistessero delle realtà così positive, costituite da persone valide, forti, che credono nel proprio mestiere e negli autori. Tutto ciò ti dà la carica, perché ti fa sentire che il mondo in cui vorresti vivere è reale, esiste.

NSC: A quali altri progetti stai lavorando al momento?

F.B.: Ho da poco terminato il backstage del film Vallanzasca di Michele Placido. In questo caso ho lavorato come regista e montatrice. Una bellissima esperienza, durante la quale sono stata colpita dall’immensa bravura di Kim Rossi Stuart, che mi ha fatto letteralmente venire la pelle d’oca durante alcune scene piuttosto intense. Per quanto riguarda la letteratura invece presto inizierò a scrivere il mio nuovo romanzo.

NSC: Scrittori a cui ti ispiri?

F.B.: Sicuramente Lansdale, il padre del genere di cui è figlio il mio romanzo. Ma adoro anche Bunker e Brautigan. Mi piace insomma chi riesce a portarti nei meandri del marcio utilizzando l’ironia.

NSC: Il tuo sogno nel cassetto?

F.B.: Riuscire a vivere unicamente di scrittura, che sia narrativa o anche sceneggiatura. Mi appassiona qualsiasi forma con cui poter declinare una storia, ammesso che sia legata allo scrivere.

Info:
www.newtoncompton.com; http://blog.newtoncompton.com/il-carnefice

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.