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"IRREGULAR PEARL"Musica indiana e danza classica nella coreografia di Alonzo Kingdi Eugenia De Nicola Per tre giorni consecutivi, il 26, 27 e 28 Giugno 2008 il coreografo afroamericano Alonzo King ha presentato nell’ambito della sesta edizione della Biennale Danza di Venezia, presso il Teatro alle Tese dell’Arsenale, per la prima volta in Italia, le coreografie Irregular Pearl e Raza con la Compagnia Lines Ballet da lui fondata nel 1982, a San Francisco.
Ciò che contraddistingue questa produzione dalle altre presentate in seno alla Biennale in questa ma anche nelle precedenti edizioni, è sicuramente la danza classica, seppure in chiave del tutto innovativa. Sebbene siano presenti anche prestiti dalla danza contemporanea, le danzatrici indossano infatti le scarpette classiche; tuttavia il contrasto fra queste e la musica indiana nella coreografia Rasa risulta inaspettatamente convincente e trascinante . Zakir Hussain – membro dell’ensemble Shakti di John McLaughlin, ha composto la musica per la coreografia Rasa, dove l’elemento predominante sono le tabla, lo strumento a percussione tipico della musica tradizionale indiana; nella coreografia Irregular pearl invece la scelta musicale è molto meno sperimentale, trattandosi di musica barocca e di clavicembalo; tuttavia nella musica barocca il musicista godeva di una straordinaria libertà all’interno della sua struttura, tale da permettergli di esprimersi improvvisando. Alonzo King ha scelto quindi questa musica per riflettere nella danza l’esuberanza e la sperimentazione del barocco rispetto alla staticità delle regole musicali, e nel caso della danza, della disciplina classica. I danzatori indossano indumenti leggerissimi, quasi evanescenti; i movimenti sono aerei, ampi, i corpi sembrano rimanere per qualche secondo sospesi in aria. L’eleganza e il dinamismo sono protagonisti assoluti di questa produzione statunitense, davanti alla quale gli occhi non si sazierebbero mai di ammirare l’abilità e leggerezza della compagnia di Alonzo King, che dal 1982 collabora con musicisti e artisti contemporanei di diverse nazionalità e culture, dall’indiana alla giapponese alla polacca. E’ inoltre il coreografo che a detta dei critici ha dato nuovo impulso alla danza classica, dato che nelle sue coreografie viene messa in risalto l’intensità interpretativa dei ballerini.
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