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Il 58° Festival di Locarno a RomaIl Pardo dei diritti umanidi Livia Bidoli La Vª edizione della rassegna cinematografica del 58° Festival di Locarno, approda di nuovo a Roma, nell’arena dell’ANEC Lazio di Piazza Vittorio, arena che da anni riserva un posto centrale ai grandi festival italiani ed internazionali: da Cannes a giugno alla prossima Venezia in settembre.
Dal 27 agosto al 1° settembre 2005 tutti i film premiati a Locarno verranno proiettati in anteprima mondiale a Roma, fra cui due film “Familia” e “The Flyer”, che saranno a breve presentati al Festival di Toronto, in Canada (il primo dei due film è canadese inoltre). Per sei serate e dodici proiezioni, Roma offrirà una panoramica che ha scelto i diritti umani delle componenti più deboli della società, a cominciare dai bambini: “La guerra di Mario” di Antonio Captano, sarà trasmesso in prima serata domani sera alle 20.30, cui seguirà “Sangue-la morte non esiste” opera prima di Libero De Rienzo. “La guerra di Mario”, presentato dal regista domani 27 agosto, è la storia di un bambino, interpretato da Mario Greco, Menzione speciale per il giovane attore, che viene sottratto ai propri genitori dal Tribunale dei minori; “Sangue”, alla cui proiezione assisterà il regista con l’intero cast, verte intorno alla autarchica adolescenza di un fratello e di una sorella. Il Pardo d’oro, maggiore onorificenza conferita dal Festival è andato quest’anno a “Nine Lives”, racconto intessuto dalle storie di nove donne, l’altra dedica del festival e altra componente debole i cui diritti sono spesso calpestati come ci mostrano anche “Living Rights” , Menzione Speciale Himan Rights, ed il cortometraggio “In the Monrning”. Il Pardo d’argento ha raggiunto invece un ex-aequo per due film: “Ma Hameh Khoubim (We are all fine)” di matrice iraniana, e “3 Grad Kaelter”, film tedesco. Il primo è incentrato sulla realizzazione di un video da inviare al figlio emigrato all’estero: tutta la famiglia tranne Omid, l’ultimogenito, cercano di ritrarre una descrizione equilibrata ma artificiosa della vita in Iran mentre Omid, all’oscuro di tutti, gira con una telecamera nascosta le loro discussioni. Il film tedesco ruota attorno a delle lettere d’amore mai spedite da Maria, abbandonata da Jan che è ritornato dalla sua precedente famiglia senza però riuscire a dimenticare la relazione interrotta. Il Festival di Locarno, che negli anni ’50 rese noti al pubblico le prime opere dei neorealisti e dei cineasti sovietici, si conferma come un’occasione per osservare con coscienza il panorama cinematografico odierno ed i suoi direttori, da Moritz De Hadeln, Marco Müller (direttore per il secondo anno della Biennale di Venezia), e quest’anno Irene Bignardi, proseguono sulla stessa traiettoria intrapresa alla nascita. Info: 27 agosto 1° settembre Arena di Piazza Vittorio Primo spettacolo ore 20.30 Secondo spettacolo ore 22.15 in poi Biglietto € 5 rid. € 4 Abbonamento fidelity card: ogni 5 ingressi un omaggio Tutti i film saranno in originale con sottotitoli in italiano Il programma è disponibile sul sito www.agisanec.lazio.it
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