Il “Caravaggio” di Mario Martone si aggiudica il Gran Premio Asolo

Si è concluso in bellezza il prezioso festival di Asolo, la cittadina per definizione simbolo della qualità e dei prodotti esclusivi. E come da tradizione anche quest’anno il livello delle opere presentate dal 5 al 12 novembre è stato decisamente elevato. La giuria infatti, presieduta da Vittorio Di Giacomo, ha dovuto esaminare ben 167 opere delle 679 pervenute, tutte di alta qualità.

Il Gran Premio è stato assegnato a un’opera del celebre Mario Martone che ripercorre in chiave moderna e simbolica l’operato del grande pittore Michelangelo Merisi. Il regista infatti trova nella città di Napoli una visione tragica e vitale dell’esistenza umana; si sofferma a descrivere con immagini ferme come dipinti, i volti e gli sguardi vivi degli abitanti della città partenopea. La cinepresa diviene così il moderno pennello che descrive e al contempo interpreta la realtà (spesso cruda) che si presenta all’autore, esattamente come faceva nel 1600 Caravaggio, dei cui quadri Martone offre qui splendide visioni.

L’altro premio importante consegnato stasera a Giulio Gianini, direttamente dalle mani di Carlo Montanaro (direttore artistico del Festival assieme a Fabrizio Borin), è il premio alla carriera, intitolato Flavia Paulon dal nome della fondatrice della rassegna. E’ bene ricordare infatti che la rassegna di Asolo, nonostante alcune recenti smentite, è nata in realtà nel 1973 come Festival sul Film d’Arte e Biografie d’Artisti e che, ripresa nel 2003, può vantarsi di essere il primo festival nel suo genere.

Gianini, classe 1927, celebre soprattutto per il sodalizio più che trentennale con Emanuele Luzzati che lo ha portato alla soglia dell’Oscar per il miglior film di animazione, è stato uno dei primi grandi direttori della fotografia specializzati nell’utilizzo della pellicola a colori. Questa sera infatti, è stato possibile vedere un eccezionale film di Luciano Emmer al quale ha lavorato: “Incontrare Picasso”. Il film documentario girato negli anni ‘50 ripercorre nelle sue varie fasi, tutta la vita artistica di Picasso, con tanto di riprese originali avvenute nello studio dell’artista, dove lo vediamo impegnato nella realizzazione di dipinti e ceramiche. Il materiale girato è stato recentemente ri-montato e commentato da Luciano Emmer, rendendolo un film ancora più speciale.

Gli altri premi sono stati assegnati al belga Thierry Knauff per “Solo” in ex aequo con i portoghesi Iana e João Viana con il film “A Piscina” per la sezione “Film sull’Arte”. Al belga André Dartevelle per “Tableaux dans un grenier: Roger La Croix” è andato invece il premio per la sezione Biografia d’Artista. Per la sezione Videoarte/Computer Art è stato premiato il tedesco “Villa dei Misteri” di Ivan Stanev. “The Marvelling Lens”, di produzione britannica e girato da Rowena Cohen, si è aggiudicato il premio per le Produzioni realizzate da scuole di cinema riconosciute; “The Kiss” del bulgaro Toma Waszarow ha vinto il premio per la sezione Sfida dell’Erotismo; “Codice Aperto” di Luca Scarzella ed Enzo Procopio, si è aggiudicato il Gran premio Malipiero per la migliore colonna sonora. Infine, il Premio Speciale della Giuria è andato ad “Artisti in Fiction – La Fiction Rai sugli Artisti” di Silvana Palumbieri, prodotto dalla Rai, e “Simone Lecca e il cinema (dell’)in-visibile” a cura degli studenti della Nuova Università del Cinema e della Televisione di Roma, per la di Piero Tommaselli, ha ricevuto una menzione speciale della giuria.

Questa sera si conclude così la XXIV edizione dell’AsoloArtFilmFestival e il bilancio è positivo, vista la risonanza straordinariamente internazionale della sua proposta culturale che conferma l’esistenza di un pubblico diffuso che ancora crede nel valore artistico dei film. Il Festival di Asolo è infatti una rassegna prestigiosa e “di nicchia” che ha nella splendida cittadina la sua sede naturale, il contesto migliore per un evento così esclusivo. Ci auspichiamo quindi per la prossima edizione, una maggiore sensibilità da parte e dell’amministrazione comunale, e dell’imprenditoria locale, perché si decida di investire di più in questa preziosa vetrina.