VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
Il Festival di Taormina in crisi?Dopo i "Nastri d’argento" la kermesse stenta a decollaredi Antonio Ippolito TAORMINA. Sottotono l’apertura del festival di Taormina, viene spontaneo domandarsi: "Ma c’è qualcuno a questo festival? Anche i giornalisti sono al mare? E cosa hanno fatto col milione di euro a disposizione per organizzare il festival? 50 persone alla prima proiezione di Yumurta di Semih Kaplanough film d’apertura per la sezione "Ospite d’onore", mentre un centinaio scarso seguiva la prima giornata del Campus Taormina con una lezione di Cesari e Fagotti sul come diventare un film-maker e le nuove tecniche di distribuzione e produzione dei film. Lo stesso pubblico ha seguito gli altri film tra cui Eye of the sun di Ibrahim El Batout per la sezione "Concorso Mediterraneo" e lo sconvolgente documentario di Errol Morris Standard Operating Procedure che documenta le vessazioni e le umiliazioni a cui erano sottoposti i prigionieri del carcere di Abu Ghraib da parte dei militari statunitensi, così terribili da far uscire qualche spettatore dalla sala, ma indubbiamente reali. La serata del 15 finisce con la proiezione di Toby Dammit di Fellini che ancora riesce a incollare alla sedia quei pochi intervenuti alla serata inaugurale, ma tutto svanisce con la proiezione tardata alle 23.00 de Il Padrino di Coppola a causa, si suppone, di una cena all’Excelsior o dell’umidità, vera protagonista della serata al teatro antico?
Si continua il pomeriggio con l’incontro di Alessio Boni al Campus che si rivela, insieme alle lezioni mattutine, una delle cose più interessanti da seguire. Infatti, stessa sorte del giorno prima per i film in concorso Takva, Burned Hearts e l’interessante 14 Kilometros. In definitiva, dopo 2 giorni di festival già si capisce la drammaticità della situazione verso cui il festival di Taormina sta andando; ogni anno sempre più problemi, e lamentele molto spinte sul fatto che si pagano i biglietti al teatro antico (5 euro in gradinata e 10 in platea) non portando pubblico e quindi non riempendo il teatro antico; una pubblicità ben fatta sull’esistenza di una giuria popolare, ma poi si scopre che gli stessi iscritti non sanno dove votare e chi è il presidente della giuria. I film selezionati risultano per la critica già visti in altri festival e quindi snobbati (molti colleghi sono rimasti per i Nastri d’argento e poi volati via); le elezioni politiche non portano pubblico al festival, ma ci si lamenta anche della mancanza di personaggi che attirano pubblico.
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





