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Il Suono dell’Olimpico 2009: primo concertoLa nuova rassegna sinfonica vicentinadi Marco Bellano Il 15 giugno di nuovo al via la rassegna sinfonica vicentina, con un programma dedicato a Haydn e Beethoven.
È al tempo stesso ironico e affascinante ascoltare la Sinfonia n. 1 di Franz Joseph Haydn, se si pensa che quel lavoro così conciso, dallo spirito brillante e non privo di reminiscenze barocche, si situa all’estremità di un corpus sinfonico destinato a contare 104 composizioni e a condizionare in maniera imprescindibile gli sviluppi delle forme orchestrali nel classicismo e nelle epoche a seguire. Haydn non poteva certo immaginare tali prospettive per la sua carriera quando, tra il 1757 e il 1759, compose la Sinfonia per la corte del Conte Morzin, a Lukavec (Boemia): era invece ben cosciente del presente, e in particolare delle strade che la musica stava percorrendo all’interno dell’orizzonte europeo. Così, mentre le continue alternanze di forte e piano e il profilo strutturale della Sinfonia aderiscono al dettato barocco, dichiarando la cultura del giovane compositore, il crescendo iniziale tradisce l’influenza di certe formule proposte, a quel tempo, dall’innovativa ed autorevole scuola sinfonica di Mannheim. È opportuno, dopo la n. 1, ascoltare una Sinfonia come la n. 101, che lambisce l’altro estremo del tracciato compositivo haydniano. Il contesto di creazione dell’opera fu totalmente diverso: nel 1794, Haydn tornò per la seconda volta a Londra, a seguito dei successi del suo primo viaggio del 1791/92. La n. 101 fu presentata il 3 marzo all’Hanover Square Concert Rooms, ricevendo presto il popolare soprannome di "The clock" ("L’orologio"): il pubblico percepì infatti come un "ticchettio" le figurazioni ritmiche del secondo movimento, introdotte dai fagotti e dal pizzicato degli archi. Completa il programma del 15 giugno il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven, indisciplinato allievo dell’Haydn anziano. Il Concerto n. 1 fu in realtà il secondo scritto dal compositore di Bonn: lo testimonia lo stile ormai compiutamente personale, influenzato comunque dai modelli pianistici di Clementi e Hummel. L’opera ha una coesione strutturale forte, basata su rapporti saldi tra scrittura solistica e orchestrale. Tipico è il contrasto dinamico tra i movimenti del Concerto, che passa dalla marzialità dell’Allegro con brio, al lirismo del Largo, fino al culmine rappresentato dall’esuberanza "popolaresca" del Rondò conclusivo. Descrizione: Orchestra del Teatro Olimpico pianoforte: Yung Wook Yoo direttore: Giancarlo De Lorenzo Programma F.J. Haydn - Sinfonia n. 1 L. van Beethoven - Concerto per pianoforte e orchestra n.1 op. 15 F.J. Haydn - Sinfonia n. 101 Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza Prenotazione biglietti Call center 899666805 Botteghino del teatro olimpico Da martedi’ a domenica dalle 9.00 alle 16.30 E mezz’ora prima dello spettacolo Info e Segreteria Organizzativa Panta Rhei 0444320217 3461405630 Fax 0444230037
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