Il Vangelo secondo Matteo di Nanni Garella

Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna Associazione Arte e Salute onlus

Il Vangelo secondo Matteo

uno spettacolo scritto e diretto da Nanni Garella – ispirato all’opera di Pier Paolo Pasolini – scene Antonio Fiorentino – luci Gigi Saccomandi – regista assistente Gabriele Tesauri

con Nicola Berti, Giorgia Bolognini, Giulio Canestrelli, Luigi Cilli, Luca Formica, Pamela Giannasi, Camillo Grandi, Maria Rosa Iattoni, Teresa Liberatore, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Woody Neri, Cristina Nuvoli, Lucio Palazzi, Deborah Quintavalle, Moreno Rimondi, Roberto Risi, Roberto Rizzi, Mirko Rizzotto, Gabriele Tesauri

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Prosegue così la collaborazione tra il Teatro Stabile di Bologna e Arte e Salute, associazione nata con lo scopo di coniugare il lavoro artistico con il lavoro nel campo della salute mentale, nel quadro di Arte e Salute nell’Arena del Sole – progetto di residenza della compagnia teatrale di Arte e Salute all’Arena del Sole – realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Servizio Sanitario Regionale – Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna. La condivisione di questo percorso iniziato nel 1999 e che ha già riscosso notevoli successi e riconoscimenti tra cui il Premio Ubu – si è consolidata in un lungo percorso di sperimentazione di un modello operativo inconsueto e innovativo, che mette a confronto un importante teatro nazionale con una realtà artistica nata nell’ambito del disagio e dell’esclusione sociale.

“IL VANGELO SECONDO MATTEO” IN PRIMA NAZIONALE
In uno spazio scenico allargato, con la platea svuotata completamente, Il Vangelo secondo Matteo restituisce ancora più di altre opere l’afflato “religioso” e lirico del poeta di Casarsa. Rifiutando ogni esito agiografico ed esponendo le vicende in modo scarno e realistico, la figura di Cristo conserva tutta intera la carica umana e rivoluzionaria di chi si muove nella storia tra la gente, consapevole di avvertire la propria predestinazione, l’indifferenza, l’incomprensione altrui. «Vogliamo ricreare un rapporto nuovo col pubblico – afferma il regista Nanni Garella – riportando Gesù Cristo sulla terra, letteralmente, inondando il palco con della terra, togliendo quanto c’è di soprannaturale e restituendo alle sue parole la vivezza e il vigore. Vediamo Gesù e i suoi discepoli prima di avere l’aureola, quando sono ancora uomini, quindi più facili da mettere in scena». (A fine documento, i dati artistici completi e le note integrali di Nanni Garella dal programma di sala)

L’INCONTRO PUBBLICO SU PASOLINI
Mercoledì 6 maggio alle ore 16, l’Arena del Sole, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Edizioni Ubulibri, realizzerà, nella Sala InterAction un incontro pubblico (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili), dal titolo Pier Paolo Pasolini: con le armi del teatro e del cinema, con la partecipazione di Paolo Cacchioli, Stefano Casi, Roberto Chiesi, Franco Quadri, Sergio Colomba, Nanni Garella. Si affronterà la poliedrica personalità artistica di Pasolini focalizzando due aspetti in particolare: la centralità del teatro e del cinema nel suo pensiero e nella sua opera e la forte attenzione alle trasformazioni della società viste dalla parte dei più umili, dei perdenti, degli emarginati nel degrado delle periferie urbane. Durante l’incontro verrà proiettata una selezione di spezzoni tratti da interviste televisive a Pasolini.
Tra il 5 il 28 maggio al Cinema Lumière è prevista una rassegna di film di Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo, Edipo Re, Accattone, Salò o le 120 giornate di Sodoma), affiancati da Una vita violenta di Brunello Rondi e Paolo Heusch tratto dall’omonimo romanzo di Pasolini.

IL PROGETTO EUROPEO
Venerdì 8 maggio, sempre all’Arena del Sole, si terrà un meeting a cui parteciperanno alcuni teatri europei per il lancio ufficiale di un progetto di coproduzione internazionale, anch’esso focalizzato su Pasolini. Tale progetto avrà come nucleo portante gli attori-pazienti psichiatrici, già rivelatisi “pasoliniani” per eccellenza, perché portatori di una splendida naturalezza, quasi neorealistica, nel recitare e tuttavia forniti di una buona tecnica artistica che li preserva dal dilettantismo. Il loro essere profondo è legato, per le storie personali e per l’estrazione della maggior parte di loro, all’ambiente delle periferie urbane e della esclusione sociale e culturale.
Una conferenza stampa di presentazione del progetto si terrà lo stesso 8 maggio alle ore 12.30.

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Tentato dalla storia di Cristo, di cui aveva dato anticipazioni in Accattone e ne La ricotta, nel Vangelo secondo Matteo Pasolini si è ispirato alle sacre rappresentazioni popolari, ma vi ha sommato tutta la sua vasta e sicura conoscenza figurativa, il suo amore per il “pastiche” culturale: dal neorealismo italiano a citazioni di Dreyer e Eisenstein, Prokofiev e gli spirituals. Ha ritenuto, forte di una robusta preparazione e di un gusto sicuro, che nessun materiale antico o moderno fosse estraneo alla composizione del suo Vangelo. È toccato a Pasolini, peccatore confesso, cattolico tormentato dal dubbio, marxista angosciato, darci uno dei pochi film religiosi del cinema italiano. Da tutti i tentativi precedenti il Vangelo pasoliniano si stacca per il netto rifiuto dell’agiografia, per la passione contemporanea che alimenta le sue immagini.

Dopo l’episodio La ricotta del film Rogopag – gli altri episodi sono firmati da Ugo Gregoretti, Jean-Luc Godard, Roberto Rossellini – la poesia dolorosa di Pier Paolo Pasolini doveva approdare ai temi di un’epica religiosa che riflettessero i caratteri popolari e nazionali, ideologici e civili del suo impegno. Il Vangelo di Matteo, la sua esposizione scarna, realistica, è servito a Pasolini da tessuto sul quale distendere una testimonianza su avvenimenti raccontati con l’ansia di un’antica cronaca. La realtà si dilata oltre il dato geografico; la rappresentazione ricorda il carattere popolare delle rappresentazioni paesane, pur non essendovi estranei gli apporti figurativi di Piero della Francesca o di Mantegna o di Masaccio.

La figura di Cristo conserva tutta intera la carica rivoluzionaria di chi si muove nella storia tra la gente, consapevole di durare oltre l’età breve, di chi avverte la propria predestinazione, l’indifferenza, l’incomprensione altrui. Il passaggio di Cristo attraverso questo mondo di miseria, di pregiudizi, di umiliazione è visto come il passaggio di un vento rinnovatore, suscitatore di tempesta e di ribellioni. Un umile portatore di verità tra gli umili.
Quale soggetto migliore per gli attori di Arte e salute?
Nanni Garella

Informazioni, prenotazioni e vendita biglietti: Arena del Sole, Via Indipendenza 44, Bologna
Tel. 051.2910.910 • info e vendita on-line biglietti www.arenadelsole.it
ORARI BIGLIETTERIA: giorni feriali ore 15.30 – 19.00
Teleprenotazioni con carta di credito: tel. 051.648.63.87 (feriali ore 15.30 – 18.30)