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Il cinema di Dario Argento tra genere e autorialitàTavola rotonda sul maestro dell’orroredi Alessandro Cuk L’evento speciale della Mostra del Cinema di Pesaro si è quest’anno rivolto al maestro del brivido e dell’horror Dario Argento. Un’occasione per vedere e analizzare la sua filmografia, ma anche per fare un ulteriore approfondimento, attraverso una tavola rotonda intitolata “Il cinema di Dario Argento tra genere e autorialità”.
E il regista ha confermato: “Per anni i critici mi hanno perseguitato ed insultato, e in Tenebre mi sono tolto lo sfizio di farne uccidere uno ad accettate. Ma io non cerco il consenso unanime, non ho bisogna di santificazioni. Però se sono abituato a questo tipo di celebrazioni all’estero, averle per una volta in Italia è bellis.
Il regista sta attualmente lavorando negli Stati Uniti al suo nuovo film intitolato Giallo: “Si tratta del primo girato su commissione, i soldi sono americani e mi hanno messo a disposizione un grande cast, con Adrien Brody ed Emmanuelle Seigner”. E’ una storia d’investigazione e di delitti dove Giallo è il nome di un serial killer. Al dibattito hanno partecipato anche alcuni collaboratori di Dario Argento come lo sceneggiatore Franco Ferrini, l’esperto di effetti speciali Sergio Stivaletti e il musicista Claudio Simonetti.
Anche la collaborazione con Stivaletti iniziò con Phenomena: “All’inizio dovevo realizzare soltanto un semplice cadavere, poi l’ho conquistato mostrandogli i miei esperimenti in stop-motion”.
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