VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"Il codice degli Shepher" di Tamar Yellin"Un uomo sarà guidato dove desidera andare"di Erica Enea Shula Shepher vive in Inghilterra una vita tranquilla, fino al momento in cui viene contattata da lontani parenti a causa della morte di una zia, che richiede la sua presenza a Gerusalemme prima che la dimora dove la giovane ha trascorso la sua infanzia venga abbattuta.
A fatica Shula torna a “casa”, dove ritrova, dopo anni di lontananza, l’atmosfera calda e accogliente che aveva rimosso, e scopre che nella soffitta era stato rinvenuto un misterioso testo che è stato consegnato provvisoriamente ad un museo perché venga custodito fino al momento in cui la famiglia non decida cosa farne. Il libro sembra essere un antico codice della grammatica ebraica delle origini, risalente all’epoca in cui il bisnonno di Shula fuggì dai propri doveri coniugali alla volta della ricerca dei Dieci Popoli perduti di Israele, portando il testo con sé nel periglioso viaggio di ritorno. Le opinioni sulla originalità o meno del testo sono contrastanti, quello che Shula sa è che solamente quel testo può redimerla da una vita ormai priva di senso da troppo tempo, ed è decisa a studiare il manoscritto per almeno tre anni. La giovane però ignora quanto questo testo dimenticato sia di interesse per fanatici e studiosi, come un tale Gideon, dell’Azerbagan, in cerca di sillabari per poter insegnare la lingua degli antenati a un popolo dalle illustri origini. Ognuno con una propria storia, ognuno con le proprie motivazioni, i personaggi che si intrecciano attorno a questo testo mettono tutti in gioco il proprio passato, e quello dei propri antenati. Un romanzo, quello di Yellin Tamar, in cui passato e presente si intrecciano perfettamente, flashback e presente corrono paralleli inseguendo l’antico Codice, cercando di dare un senso a quei caratteri , ma anche alla propria esistenza. Il romanzo può ricordare la scelta narrativa del Codice DaVinci, in un contesto storico diverso, quello ebraico, e dedicando maggiore attenzione alla base storica della narrazione, base storica che risulta essere infine la vera protagonista indiscussa, usando Shula e Gideon come tramiti, come mezzi per poter narrarsi. Il Codice sembra prendere vita, e se la storia vuole che sia stato custodito per secoli da una delle dieci tribù perdute, leggendo il romanzo sembra che sia il Codice stesso, nei secoli, a decidere in che direzione andare. "E’ un dono, no? Il segreto che condividiamo. Sono certo che quando siamo arrivati qui nessuno dei due se lo aspettava" Tamar Yellin, è nata nel nord dellInghilterra. Ha studiato ebraico e arabo a Oxford, dove ha ricevuto il Pusey and Ellerton Prize per lebraico biblico. Da allora ha lavorato come insegnante e docente di ebraismo. Il Codice della famiglia Shepher, il suo primo romanzo, è stato accolto in Inghilterra e negli Stati Uniti da un grande successo di pubblico e di critica. Tamar Yellin, Il Codice della famiglia Shepher, Giano (collana Blugiano), 2008, pp. 347, 18.50 euro.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





