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"Il giorno prima della felicità" di Erri De LucaCartoline da Napolidi Alessandro Rosanò
I profumi di Mergellina e le ginestre del Vesuvio, i colori del Tirreno e di Capri assieme al sangue degli innocenti: una raffinata descrizione di Napoli si coniuga in questo romanzo con il racconto di un ragazzo che s’affaccia alla vita e di una città che ha iniziato a rinascere.
Una dichiarazione d’amore può presentarsi spesso stucchevole, a causa della tendenza dell’innamorato ad esaltare oltremodo i vizi dell’amata, non cogliendo o coprendo apposta i suoi difetti. Per questo va apprezzata ancora di più l’ultima fatica dello scrittore napoletano Erri De Luca, in grado di manifestare tutto l’affetto e il sentimento che prova per la sua città d’origine, senza sorvolare sugli aspetti negativi, dalla camorra all’analfabetismo alla mancanza di lavoro che porta all’emigrazione. La vicenda è ambientata verso la fine degli anni Cinquanta, quando Napoli comincia lentamente a riprendersi dopo i fatti della Seconda Guerra Mondiale. Protagonista è un adolescente, soprannominato Smilzo, senza padre né madre ma con un “maestro” dalla sua parte: Don Gaetano, il portiere del palazzo in cui abita, l’uomo a cui chiunque si rivolge per ogni problema – dagli spifferi sotto le finestre ai litigi tra le comari – e che è capace di risolvere ogni problema perché riesce ad ascoltare i pensieri delle persone, un’abilità tale da generare la grande ammirazione del suo giovane amico e che pure quest’ultimo, alla fine e suo malgrado, imparerà. Nel corso della vicenda, s’inserisce anche una ragazza, Anna, causa della più grande felicità – ma al tempo stesso di un enorme dolore – per il protagonista. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, i danni riportati da Napoli, per via delle incursioni aeree e dell’occupazione tedesca, risultarono ingenti e tali da determinare un aggravamento degli endemici problemi della città: sovrappopolazione, disoccupazione, deterioramento delle condizioni abitative della popolazione. Fu occupata dalle forze anglo-americane il 1° ottobre del 1943, dopo essere insorta e aver costretto i tedeschi ad arrendersi, con quattro giornate di furiosi combattimenti. E così, durante le lunghe partite a scopa, le parole di Don Gaetano evocano i contorni e le vicende di quei momenti eroici, quando uno studente o una massaia qualunque diventarono eroi, respingendo un esercito regolare. Dopo l’esperienza giovanile della contestazione studentesca e l’adesione a Lotta Continua, Erri De Luca si è dedicato alla scrittura, concentrando spesso l’attenzione sulla sua città natale, con il romanzo d’esordio, Non ora, non qui (1989), poi con In alto a sinistra (1994) e soprattutto con lo struggente Montedidio (2001), probabilmente il risultato migliore della sua opera complessiva. Erri De Luca, Il giorno prima della felicità, Feltrinelli, 2009, pp. 141, € 13,00.
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