“Il giuoco delle parti” di Luigi Pirandello

Un applauditissimo Pirandello nella serata di martedì 25 novembre, al gremito Teatro Verdi di Padova: la regista Elisabetta Courir e gli attori del Teatro Stabile di Calabria, ispirati forse dai Sei personaggi in cerca d’autore, hanno inscenato Il giuoco delle parti, commedia tratta dalla novella Quando si è capito il giuoco

Tre i protagonisti: Leone Gala (Geppy Gleijeses), marito di Silia (Marianella Bargilli) e amico di Guido Venanzi (Luciano Virgilio), amante di lei. Un triangolo, ma non quello classico.

Il marito è perfettamente consenziente alla relazione extraconiugale della moglie, ma al tempo stesso, per salvare la faccia dinnanzi allo sguardo della moralità, si reca puntualmente ogni sera per mezz’ora a casa della donna a farle visita: una trama che in poche, quasi ordinarie vicende, dà vita ad un intreccio intelligente ed originale.

Al centro del giuoco le convenzioni sociali, le regole contro gli istinti; ciascun giuocatore trova la sua interpretazione.
Leone Gala è convinto di aver trovato la soluzione: far fronte ai principi morali della società annullando i sentimenti, il corpo svuotato dell’anima come un uovo di solo guscio.
Diviene tanto razionale da essere in grado di prevedere ogni singola mossa dell’invece passionale moglie, inorridita nell’imbarazzo causatole da un tale specchio.
Pedina oscillante tra i due estremi, Guido, valvola di sfogo dei due coniugi, esterno quanto interno partecipante ai fatti.

Ma chi sarà il vincitore del gioco? Ci sarà un vincitore del gioco?

La forte presenza delle luci manovrate da Luigi Ascione crea contrasti di notevole impatto sulle superfici delle scenografie curate con fine gusto da Graziano Gregori; plastici quadri dall’atmosfera incantata, squarciati dagli eleganti e incisivi abiti che ricoprono nei suoi armonici movimenti la sinuosa silhouette della protagonista.
La maestria con cui gli attori hanno dato vita ai personaggi è decisamente degna dei calorosi applausi ricevuti.

Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello
Teatro Stabile di Calabria
Progetto e drammaturgia: Egisto Marcucci – Regia: Elisabetta Courir – Scene: Graziano Gregori – Costumi: Carla Teti – Luci: Luigi Ascione – Musiche: Matteo D’Amico
interpreti: Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Luciano Virgilio, Massimo Cimaglia, Antonio Ferrante, Franco Ravera, Ferruccio Ferrante, Antonella Familiari, Francesco Pupa, Francesco Sgrò.
Durata: 2h