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Venezia 67. Controcampo Italiano - Eventi "Il loro Natale" di Gaetano Di VaioNessun dono sotto l’alberodi Marta Martina La situazione è drammatica.
Da Poggioreale alla casa circondariale femminile di Pozzuoli, storie di vite spezzate, file interminabili, espedienti per andare avanti. La sezione Controcampo Italiano ci racconta l’insostenibile mondo del post-crimine napoletano.
Ti alzi alle 5. Anzi, se sei previdente e non ti fidi delle prime luci dell’alba ti avvii già dalla notte prima. Silenziosamente ti metti in coda e in maniera sempre meno silenziosa fai passare il tempo che separa te dal tuo compagno dietro le sbarre. Non sei sicura di riuscirlo a vedere e ogni minuto che passa, il sacco di plastica blu che ti trascini dietro (asciugamani, spazzolini, 50 euro per le sigarette e un po’ di rancio diverso dalla sbobba carceraria), si impregna di insoddisfazione e malcontento. I volti segnati dalla rabbia della cattiva gestione della riabilitazione sociale urlano in faccia alla macchina da presa. I bambini frignano, i furbi scavalcano la rete di protezione che le guardie mettono all’ingresso piombando sugli altri, senza uno sguardo, senza una parola di scuse. Le giovani donne già mamme adulte ad appena trent’anni sono scavate dalla vita e gli arresti, i giri di strozzo che tolgono il respiro hanno loro aspirato dagli occhi la giovinezza. Le mani consunte dal lavoro si adoperano per non far mancare nulla ad una famiglia che vive nell’ombra di un padre in un carcere ignobile. A differenza del film di Antonio Capuano, L’amore buio (quest’anno presentato alle Giornate degli Autori) qui il carcere è un’entità cattiva e ringhiosa dove il crimine che hai commesso si enfatizza e non ti lascia scampo. Non vedi alternativa, non hai, come nel bel film di Capuano la sala per lavorare la ceramica e la possibilità d’imparare a suonare la batteria). Il loro Natale, documentario sporco nella modalità di ripresa e intimo nell’approccio con le mogli dei detenuti, accompagna lo spettatore in un girono dantesco d’altri tempi. Uno stato assente, un antistato ingombrante e feroce, un paesaggio cupo che non ti lascia luce se non quella dei 3,5 euro all’ora. Si riflette su una situazione urgente come quella delle carceri in Italia parlando di sovraffollamento e lunghezza dei tempi guidiziari attraverso le piccole storie di reati minori (spaccio di droga per piccole quantità, furti). Le storie di disperati ai margini della vita che la mordono senza poterla poi masticare. Un film imperfetto ma necessario, sbavato ma urgente. Il loro Natale [Fuori Concorso] di Gaetano Di Vaio - Italia, 75’ v.o. italiano - s/t inglese (documentario) Mariarca Di Vaio, Maddalena Sibilli
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