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"Il posto dei maiali" di Kitty FitzgeraldStoria di un bimbosuinodi Elisa De Marchi Non è facile entrare nel mondo di Jack Plum: la tragedia che lo ha colpito ha creato una spessa barriera tra lui e il “mondo-di-fuori”. Il suo dramma cattura fin dalle prime pagine; pagine sconvolgenti per la loro violenza, per l’ingenuità con cui Jack racconta la storia della sua infanzia distrutta, o forse mai esistita.
Kitty Fitzgerald è una celebre autrice di copioni per radio, cinema e teatro, ma già da diversi anni si dedica anche al romanzo e alla poesia. In questo libro riflette sulla diversità, sull’amicizia, sui rapporti e le convenzioni sociali; una favola macabra con un tocco di magia e molto, troppo realismo. Il protagonista è Jack Plum, “preciso e dolce come una mela appena colta”, un uomo di trent’anni affetto da macrocefalia. Vive con sua madre che sta lentamente morendo di tubercolosi e di amarezza; è lei la sua unica compagnia: nel mondo esterno, infatti, Jack è soprannominato “il mostro” per il suo aspetto spaventoso e per la sua presunta ottusità. Ma può fuggire da tutto questo: nel sotterraneo di casa ha costruito il Palazzo dei Porci, un rifugio segreto dove alleva maiali. Jack e i suoi animali preferiti hanno parecchie cose in comune; innanzitutto, entrambi sono diversi da ciò che sembrano: Jack è una persona molto brillante e conosce Orwell a memoria, così come i maiali non sono né sporchi né stupidi, come generalmente si crede (la stessa autrice, che in passato lavorò in una fattoria, rimase colpita dalla loro intelligenza e dalla loro somiglianza con l’uomo). Tutto cambia con l’entrata in scena di Holly Lock, un’adolescente ribelle e bruttina, che si avvicina al mostro e stabilisce con lui un rapporto di amicizia. I due si capiscono e si somigliano, perché provengono entrambi da due famiglie distrutte, che li hanno resi adulti prima del tempo. Jack fa entrare Holly nel Palazzo dei Porci: sa che con lei entreranno l’affetto e l’amicizia, ma anche il male e la violenza del “mondo-di-fuori”. Capiscono subito che non c’è un tempo lungo per loro, solo “il tempo di adesso”: quanto può durare l’amicizia tra un’adolescente e quello che è considerato il mostro del paese? Una relazione segreta che ha come scenario la notte, l’oscuro bosco di Pardes e il sotterraneo di Jack? Questo legame mette in allarme la società-bene, risvegliando pregiudizi e luoghi comuni. La violenza (anche carnale) era poco più in là, ma nessuno voleva vederla, preferendo accusare il mostro, capro espiatorio prestabilito. Kitty Fitzgerald, Il posto dei maiali, Guanda, 2007, p. 250, € 14,50.
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