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"Il quarto sesso" di Marco Costa al Roma Fiction FestUna irriverente sitcom tutta "casa e chiesa"… con Claudio Santamaria e Luca Argenterodi Serena D’Urbano Puntata 0: "L’ospite inatteso". In un mondo malato e oppresso da fondamentalismi di ogni genere - non a caso la serie ha inizio con un televisore che mostra le immagini del 9/11 commentate dalla voce over di un bambino - un Gesù Cristo depresso e disoccupato bussa alla porta delle bizzarre vicine di casa in cerca di consolazione alla propria solitudine esistenziale.
In un appartamento oltremodo kitsch, quattro ragazze si preparano a cenare. Improvvisamente suonano alla porta e sulla soglia di casa appare Jesus (Claudio Santamaria), il loro nuovo vicino, venuto a chiedere in prestito una bottiglia di vino. E’ la Vigilia di Natale (di un anno imprecisato in un futuro a noi prossimo) e Jesus si appresta a compiere 34 anni. Invitato a cena dalle stravaganti condomine, dopo aver “spezzato il pane e reso grazie”, egli racconta di come la sua vita abbia preso ultimamente una brutta piega (altro che Jesus Christ Superstar…): quasi fosse una rockstar demodé, J. è in aspettativa forzata, poiché il dubbio si è insinuato nel cuore degli esseri umani e nel suo. Rimasto senza lavoro, non gli resta che andare alla ricerca di se stesso… Nuovi leader spirituali hanno fatto presa sulla società, da Michael Jackson a Spider Man. Tra tutti, però, si erge il tenebroso e affascinante “Cristo Pagano”, meglio noto come Apollonio di Tiana (Luca Argentero). Uno schermo - eletto come finestra sul mondo sin dalle prime immagini della serie - mostra allo spettatore lo spot/videoclip di Apollonio: in perfetto stile Puff Daddy, occhiale scuro e completo nero, egli “seduce” e chiama a sé le proprie sinuose seguaci. Intanto, nell’appartamento, Jesus prosegue la conoscenza delle sue nuove stravaganti amiche: Stella, dolce e angelica, Baby Blue, l’afasica puffetta che si esprime attraverso didascalici cartelli rosa, Felina, rabbiosa e sboccata e Liù, che a prima vista sembra essere il personaggio meno caratterizzato di tutti. Felina ascolta il racconto di Jesus e non esita a dargli del fottuto mitomane e maniaco depressivo. La serata continua spensierata con balli (Jesus indossa un paio di occhiali da sole con basette nere incorporate), bevute e giochi di società (Hotel…ma esiste ancora?). Durante la partita Felina ha una discussione con il loro ospite. Nella confusione Jesus perde la sua parrucca e, imbarazzato, mostra l’incipiente chierica: da un annetto, causa stress, ha iniziato a perdere capelli e indossa la folta chioma posticcia, perché teme che la sua immagine possa risentirne in credibilità. Ma ecco il momento che tutti aspettavamo: dal nulla si materializza in salotto niente meno che Apollonio di Tiana in persona. Bello come il sole, ha il fascino del Signore Oscuro: matita nera a sottolinearne lo sguardo ambizioso, Apollonio lancia una sfida al “collega Nazareno”. La posta in gioco è l’anima (e il corpo) delle quattro oneste fanciulle… I due si confrontano in un duello che non ricalca più l’obsoleta e anacronistica formula del western movie (non siate nostalgici, per favore…), ma quella epica de Il Signore degli Anelli e cibernetica/virtuale di Matrix. Laddove nella famosa trilogia dei fratelli Wachowski Neo citava Gesù in quanto prescelto, predestinato, oggi (siamo davvero nell’epoca del post-postmoderno) è Gesù che si trasforma in citazione vivente di Neo! E ovviamente ha la meglio sulle Forze del Male (durante il combattimento Jesus chiama in causa persino Homer Simpson: ci fosse stata una spada laser, avremmo già esaurito il repertorio di “miti” contemporanei…) Nella prossima puntata: Felina riceve una telefonata dal suo “idolo”, Michael Jackson. Jesus, sconfitto il Dio Pagano, dovrà vedersela direttamente con Karl Marx (alias Morgan) e con l’ideologia comunista…. Ospite in sala, il giovane regista Marco Costa ha dichiarato che questa sua dissacrante opera prima non vuol essere gratuitamente provocatoria, ma stimolare una riflessione e una discussione sul tema della spiritualità tra i giovani. L’impressione è quella di un gruppo di amici che si sono divertiti come matti a girare un prodotto fresco e ironico: una sitcom trash, a tratti esilarante, che rispecchia in pieno le parole di Luca Argentero prima della proiezione: “Quello che vedrete, non l’avete mai visto”. La frase: “Sembra che tu abbia visto il fantasma di Ponzio Pilato” (Apollonio di Tiana a Jesus). Il video: Jesus vs Apollonio SOGGETTO: Marco Costa e Marcello Mercalli REGIA: Marco Costa PRODUZIONE: Fondazione Guastalla CAST: Claudio Santamaria (Jesus), Gaia Bermani Amaral (Stella), Myriam Catania (Felina), Nathalie Rapti Gomez (Liù), Emilia Verginelli (Baby Blue), Luca Argentero (Apollonio di Tiana), Marco “Morgan” Castaldi (Karl Marx).
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