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Il via alle celebrazioni di Clemente XIIICarlo Rezzonico di Venezia (1758-1769)di Giacomo Botteri A 250 anni dalla elezione a Sommo Pontefice di Papa Clemente XIII( 1758-1769), proprio nel suo palazzo di Venezia a Ca’ Rezzonico, si é raccolto il Comitato della città di Padova per annunciare, martedì 10 giugno 2008, le celebrazioni di Carlo Rezzonico, loro vescovo dal 1741 al 1758.
Inizieranno domenica 6 Luglio 2008 per terminare il 15 marzo 2009 con la chiusura della Mostra “Clemente XIII Rezzonico. Un Papa veneto nella Roma di metà Settecento.” Mostra che si terrà nel Palazzo Vescovile di Padova. Celebrazioni per nulla mondane in quanto si concretizzeranno con varie giornate di studi presso l’aula magna dell’ Università di Padova dove il nobile Carlo Rezzonico si laureò in “utraque iure” nel 1713. Fu sia da Vescovo che da Papa profondamente sensibile all’attività pastorale, attento alla formazione morale e intellettuale dei seminaristi ( fu lui a porre la prima pietra del seminario di Venezia) e al ristabilimento della disciplina ecclesiastica e dei costumi dei fedeli secondo i dettami del Concilio di Trento. Le rendite del suo patrimonio privato e di quelle ecclesiastiche le spese per sollevare le sofferenze della dilagante povertà del popolo, mediatore severo nella giusta retribuzione tra i datori di lavoro e i lavoratori. Abile diplomatico, accontentò, da cardinale, sia le autorità dell’Impero asburgico che quelle della Repubblica di Venezia, nella trattativa della questione del Patriarcato di Aquileia, sopprimendo quella sede patriarcale e creando la diocesi di Udine, accontentando così Venezia, creando contemporaneamente la diocesi di Gorizia, accontentando Vienna, padrona di quel territorio. Fu detto il papa dei Gesuiti perché resistette alla pressione dei vari Governi europei per sopprimere la Compagnia di Gesù accusata di eccesso di potere e di interferire nella politica degli Stati. Accusa non peregrina, pur molte volte positiva, come, ad esempio, nel suo coinvolgimento nella sollevazione dei 30.000 indiani cristiani delle colonie portoghesi (“Guerra delle riduzioni” del 1758) conclusasi in un bagno di sangue. Grazie alla persuasione di Papa Clemente –Rezzonico presso Federico II, re di Prussia, egli aprì le sue porte ai Gesuiti : essi fecero di quel regno il più avanzato sistema educativo del Continente. Quattro anni dopo la sua morte, il 16 agosto 1773, Clemente XIV decretò la soppressione della Compagnia di Gesù. Papa Rezzonico, essendo un rigoroso referente dei principii del Concilio di Trento non si aprì mai alle tesi dell’Enciclopèdie di Diderot e d’Alembert. Quale mecenate delle arti, il suo nome è legato al completamento della Fontana di Trevi, dei Musei Capitolini per i ritrovamenti archeologici, all’affidamento della carica di sovraintendente alle antichità di Roma al grande archeologo Joachim Winckelmann, agli scavi e alla scoperta della grande villa imperiale di Adriano in Tivoli. A lui risale la costruzione del primo embrione dei Musei Vaticani mediante una iniziale raccolta di reperti antichi e di opere d’arte. Nota la sua protezione per l’attività artistica del veneto Gianbattista Piranesi.
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