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"Il viaggio di Jeanne" di Anne NovionAdolescente, in viaggio con un padre non completamente cresciutodi Fabrizia Centola E’ consuetudine: Jeanne, francesina incantata e spruzzata di lentiggini, a ogni compleanno è condotta dal padre a scoprire un paese europeo. Per il suo diciassettesimo anno è l’isola di Styrso, in Svezia, dove Albert, bibliotecario frustrato e divorziato, è convinto di poter trovare il tesoro perduto di un leggendario vichingo. Ma per un disguido la casa presa in affitto è ancora occupata dalla proprietaria, Annika, in compagnia di un’amica, Christine, e le poche ore di una convivenza forzata diventano giorni.
In un paesaggio di rocce, mare e mutevoli cieli Albert, armato di metal detector, si aggira con l’ossessione di una ricerca dai risvolti comici, sotto lo sguardo tagliente delle due donne, constatando con amarezza il progressivo allontanarsi di Jeanne, pronta a scoprire di essere diventata grande. Anna Novion ravvisa nella casualità un’alchimia che produce mutamento anche in un breve lasso di tempo; nel suo film d’esordio (Cannes 2008, Semaine de la Critique) racconta i meccanismi di un incontro che nasce da una coabitazione forzata e il passaggio dal pregiudizio alla conoscenza. Tocca con mano felice temi non certo nuovi, aiutata da un buon cast d’attori (Jean-Pierre Darrossin, Anais Demoustier, Judith Henry, Lia Boysen) e da un cangiante paesaggio complice del racconto; un piccolo film d’atmosfera, lieve e ironico, fatto di semplici frammenti di quotidianità dallo sfondo esotico. Nulla è repentino, né forzato: il passo della regia rispetta il tempo dell’evoluzione dei quattro personaggi e la macchina da presa alterna composizioni in profondità che li vede contemporaneamente presenti a spazi dedicati all’individualità come la ricorrente ripresa della nuca di Jeanne, ancor più intensa di uno sguardo. Un film di dialogo e d’atmosfera, resi con una buona freschezza, nelle luci e nelle ombre, con compassione. Il femminile e il maschile, l’adolescenza e la maturità e l’amore che si può perdere, ma anche ritrovare e Jeanne che per la prima volta varca la soglia per vivere tutto questo. Un piccolo racconto d’iniziazione, di rinascita o di semplice consapevolezza, dal sapore molto francese; una non strillata dichiarazione di ottimismo. Titolo originale: Les grandes personnes Nazione: Francia, Svezia Anno: 2008 Genere: Commedia Durata: 84’ Regia: Anne Novion Sito ufficiale: www.lesgrandespersonnes-lefilm.com Cast: Jean-Pierre Darroussin, Anaïs Demoustier, Judith Henry, Lia Boysen, Jakob Eklund, Anastasios Soulis, Björn Granath, Mirja Turestedt Produzione: Moteur S’il Vous Plaît Distribuzione: Bolero Film Data di uscita: 13 Novembre 2009 (cinema)
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