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Impara l’Arte esplora “il suono dei mondi”Omaggio della rassegna concertistica padovana all’Anno Internazionale dell’AstronomiaComunicato stampa pubblicato sabato 10 gennaio 2009 Nell’anno internazionale dell’Astronomia l’ottava edizione della nota Rassegna dedicata agli studenti universitari assume i contorni di un vero e proprio progetto culturale: concerti (con prime esecuzioni assolute e italiane), proiezioni cinematografiche, conferenze – da gennaio a maggio 2009 – avranno come denominatore comune l’affascinante tema “Musica e astronomia” e la figura di Galileo Galilei.
Sarà dedicata all’affascinante rapporto tra musica e astronomia l’8a edizione di “Impara l’arte”, la rassegna che Orchestra di Padova e del Veneto, Amici della Musica di Padova e Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, con il sostegno di Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, E.S.U., e Fondazione Antonveneta dedicano tradizionalmente agli studenti universitari. Nell’“Anno Internazionale dell’Astronomia – IYA 2009”, “Impara l’Arte” andrà dunque ad arricchire in maniera significativa il calendario di appuntamenti che avranno come punto di riferimento la grande mostra “Il futuro di Galileo” promossa dal Comune di Padova. L’inaugurazione della Rassegna, fissata per il 15 gennaio 2009, giornata dell’apertura ufficiale dell’"Anno Internazionale dell’Astronomia", sarà affidata all’Orchestra di Padova e del Veneto e all’oboista Diego Dini Ciacci, direttore e solista (Auditorium Pollini, ore 20.15). In programma musiche ispirate al tema della rassegna, come l’Ouverture “Il mondo della luna” di Joseph Haydn, la “Serenata per un satellite” di Bruno Maderna e la celebre Sinfonia n. 41 K551 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart, ma anche la prima esecuzione italiana del Concerto n. 2 in do maggiore per oboe e archi di Wilhelm Friedrich Herschel, musicista e astronomo, scopritore del pianeta Urano, nonché costruttore di un grande telescopio che fu visitato dallo stesso Haydn nel suo soggiorno britannico del 1792. Il tema dell’edizione 2009 di “Impara l’Arte” è ben riassunto dal musicologo Marco Bizzarini nella sua introduzione alla Rassegna: «Quattrocento anni fa, a Padova, Galileo Galilei puntava per la prima volta un cannocchiale verso il cielo. Sempre nel 1609 Keplero pubblicava il trattato Astronomia Nova con la dimostrazione che le orbite dei pianeti non sono circolari ma ellittiche. Nasceva così l’astronomia moderna. Non era certo un caso che Galileo fosse figlio di Vincenzo Galilei, autorevole liutista e teorico della musica. Allo stesso modo Keplero nutriva forti interessi di teoria musicale, tanto che la sua terza legge, nella formulazione originale, impiegava la terminologia propria degli intervalli musicali. Spesso musica e astronomia, fin dall’antichità classica e anche in numerose civiltà orientali, sono state intimamente legate fra loro, lasciando in eredità all’Occidente medievale la struttura scolastica del Quadrivio. Ma anche in età moderna e contemporanea, sia pure in forme diverse, le due discipline si sono nuovamente incontrate: se da un lato i corpi celesti e lo spazio hanno continuato ad alimentare la vena creativa di musicisti e compositori, dall’altro diversi astronomi hanno coltivato l’arte dei suoni con buoni risultati, come nel caso di Friedrich Wilhelm Herschel, scopritore del pianeta Urano nel 1781 e autore di sinfonie e concerti. Ecco perché l’ottava edizione della rassegna “Impara l’arte”, nell’anno internazionale dell’astronomia, propone una rassegna di concerti, conferenze e proiezioni cinematografiche su questi temi affascinanti, con la partecipazione di musicisti, scienziati, registi e studiosi. È un lungo viaggio nella storia, dal tardo Medioevo dell’Ars Nova e di Johannes Ciconia (Per quella strada lactea) al Settecento di Haydn (Il mondo della luna), di Mozart (Sinfonia n. 41 Jupiter) e dell’astronomo Herschel (Concerto per oboe), dal Rinascimento di Zarlino e Vincenzo Galilei al primo Novecento di Holst (The planets, in versione per due pianoforti) e Granados (Canto de las estrellas per coro, organo e pianoforte), fino alle avanguardie musicali - storiche e contemporanee - con Vision de l’Amen di Messiaen, la Serenata per un satellite di Maderna, le Etudes Australes per pianoforte di Cage e opere per quartetto d’archi di Riley, De Pirro, Stroppa». Dopo l’apertura del 15 gennaio la musica tornerà a “Impara l’Arte” nel mese di marzo, con il concerto promosso dagli Amici della Musica di Padova che vedrà impegnato il gruppo di musica antica “La Reverdie” nel programma “De Stella Nova – Il cosmo di sogno del Medioevo”, e con l’appuntamento dedicato all’improvvisazione curato dal Centro d’Arte degli Studenti dell’Università con il violoncellista Ernst Rejseger, già partner musicale del regista Werner Herzog come autore della colonna sonora del film “L’ignoto spazio profondo” (2005). Due tra gli appuntamenti di marzo e aprile si richiameranno in maniera esplicita alla figura e all’epoca di Galileo Galilei, proponendo pagine, tra gli altri, di Vincenzo e Michelangelo Galilei – rispettivamente padre e fratello del grande scienziato, musicista e teorico protagonista della vita musicale del tardo Cinquecento il primo, abile liutista e a sua volta compositore il secondo – che saranno affidate a Patrizia Vaccari, soprano, Terrel Stone, liuto, all’Ensemble vocale “La Stagione Armonica” e a Sergio Balestracci, nella doppia veste di flautista e direttore. Due apprezzati musicisti padovani, Alessandro Cesaro, pianoforte, e Bruno Volpato, pianoforte e organo, saranno invece i protagonisti dei concerti (aprile e maggio) nei quali saranno proposti la suite “I pianeti”, amata e ammirata partitura di Gustav Holst (nella trascrizione per due pianoforti dello stesso autore) e i nuovi Tre preludi dello stesso Alessandro Cesaro, e l’attesa prima esecuzione italiana di “Cant de les estrelles” per pianoforte, organo e due cori di Enric Granados, pagina del primo Novecento recentemente riscoperta (con il coro “La Stagione Armonica” diretto da Sergio Balestracci). Il Novecento di John Cage (“Etudes Australes” per pianoforte) e il contemporaneo di Marco Stroppa (“Un segno nello spazio”), Terry Riley (“Sunrise of the Planetary Dream Collector”) e dell’indimenticato Carlo De Pirro (“Descendit”) saranno invece al centro degli appuntamenti di maggio – che chiuderanno il ciclo concertistico di “Impara l’Arte” 2009 – con il pianista Bruno Canino, tra i maggiori interpreti italiani del linguaggio contemporaneo, e il Quartetto d’Archi del Teatro La Fenice. Dopo il grande successo delle edizioni precedenti “Impara l’Arte” tornerà ad occuparsi anche quest’anno di cinema. Attesissimo sarà l’arrivo a Padova di Frank Sheffer, autore di documentari sui compositori Varèse, Cage e Carter, nonché di un prezioso video sull’interpretazione della musica sinfonica di Mahler: dal 23 al 26 febbraio 2009 il Multisala MPX (via Bonporti, 22) ospiterà una personale del regista olandese con le proiezioni (introdotte da Veniero Rizzardi del Centro d’Arte degli Studenti) di Five orchestral pieces (1994), film-documentario sui Fünf Orchesterstücke op. 16 di Arnold Schönberg, The final chorale (1990), sulle sinfonie per strumenti a fiato di Igor Stravinsky, Conducting Mahler (1996), sul Mahler-Festival di Amsterdam del 1995, A Labyrinth of time (2004), film-documentario su Elliott Carter, il grande compositore che ha compiuto nel 2008 cento anni, Edgard Varese: een visionarin muziek (2008) sul compositore franco americano Edgard Varèse, Nineteen questions (1995), su John Cage. Puramente cinematografica sarà invece la presenza a “Impara l’Arte” (sempre al multisala MPX) dei titoli L’ignoto spazio profondo (2005, Regia di Werner Herzog, Musiche di Ernst Reijseger), The Planets (1983, Regia di Ken Russell), The Planets (2004, visualizzazione dell’esecuzione di The Planets di Gustav Holst e del movimento Pluto di Colin Matthews) e Galileo Galilei. Tra scienza ed eresia (2002). Quattro conferenze di altrettanti specialisti, infine, indagheranno sotto punti di vista differenti i rapporti tra l’astronomia (e Galileo nella fattispecie) e le arti: “La Lira di Mercurio: musica e astronomia nella storia” (Marco Bizzarini, Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Padova), “Galilei e la musica” (Dinko Fabris, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari), “Elsheimer e Galilei” (Anna Ottani Cavina, Dipartimento di Arti Visive, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna), “Correlati neurali della consonanza e della dissonanza: ineludibili differenze” (Andrea Frova, Dipartimento di Fisica, Università di Roma “La Sapienza”). Primo concerto: giovedì 15 gennaio 2009, ore 20.15 Auditorium C. Pollini ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO Direttore e solista DIEGO DINI CIACCI, oboe Franz Joseph Haydn
Wilhelm Friedrich Herschel
Bruno Maderna
Wolfgang Amadeus Mozart
Biglietto Ingresso Studente Euro 3.00, Intero Euro 8.00
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