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"Inchiesta sul cristianesimo" di Corrado Augias e Remo CacittiTu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa (?)di Alessandro Rosanò A partire dalla fine del I secolo a.C. l’impero romano è obbligato a fare i conti con la diffusione in tutti i suoi territori di una nuova fede: il cristianesimo. Chi sono questi cristiani? Perché vengono perseguitati? Cristo voleva davvero fondare una Chiesa? Quali erano i veri intenti dell’imperatore Costantino? Sono solo alcune delle domande a cui Inchiesta sul cristianesimo dà una risposta, nel tentativo di ricostruire la storia di questa religione.
Altro colpo messo a segno da Corrado Augias, una delle firme più prestigiose de La Repubblica, quotidiano per il quale si occupa della pagina delle lettere. Dopo la fortunata serie dei segreti delle città, dopo Inchiesta su Gesù, il libro scritto nel 2006 con Mauro Pesce, nel quale si poneva l’obiettivo di comprendere la figura di Cristo nella sua dimensione storica e non teologica, con la sua ultima opera compie un passo ulteriore. Assistito da Remo Cacitti, professore di Letteratura cristiana antica e Storia del cristianesimo antico all’Università di Milano, Augias guida il lettore, tramite le sue domande, nell’analisi della progressiva evoluzione della predicazione di Cristo sino alla nascita di una religione e di una Chiesa ispirate a questa. Il percorso è tortuoso, basato sull’apporto di singole personalità d’eccezione, da Paolo, l’apostolo delle genti, a Sant’Agostino, concentrato sul problema della teodicea (la giustizia di Dio, perché se Dio è buono permette il male?), da Costantino, l’abile e spregiudicato imperatore romano che riconobbe la libertà di culto con l’editto di Milano, a Sant’Ambrogio, che per primo ha il coraggio di affermare l’esistenza di un confine oltre il quale il potere temporale non sarebbe potuto andare, senza invadere l’ambito di competenza della Chiesa. Tuttavia, questa analisi non si limita ad alcuni personaggi che più di altri hanno permesso l’affermazione della nuova religione. Il titolo dell’opera è Inchiesta sul cristianesimo, ma volendo avrebbe potuto essere anche Inchiesta sui cristianesimi, visto che nei suoi primi secoli di vita questa religione è un enorme calderone nel quale sono presenti diversi indirizzi, diverse concezioni derivanti dalla matrice comune delle parole e azioni di Cristo. Si può pensare alla progressiva diffusione in Oriente e presso le popolazioni barbariche dell’arianesimo, l’insieme delle tesi del vescovo Ario, secondo il quale Gesù era un uomo come tutti; alla risposta data nel Concilio di Nicea del 325 d.C. nel quale si afferma che Cristo “è della stessa sostanza del Padre”; a Filone d’Alessandria, che applica le categorie filosofiche di Platone alla Bibbia; all’originalità del pensiero di Origene, secondo il quale l’inferno è vuoto, a causa dell’amore infinito di Dio. In generale, dalla lettura del testo si ricava l’idea della profonda vitalità intellettuale del cristianesimo delle origini, all’interno del quale si afferma a poco a poco un indirizzo dominante (l’ortodossia) che mette a tacere qualsiasi altra concezione (eresia). Analogamente a quanto fatto con Inchiesta su Gesù, anche in questo libro si è scelto di ricorrere alla forma del dialogo. Una tendenza confermata da diversi libri di divulgazione (scientifica e non solo) degli ultimi anni: ad esempio, Perché dobbiamo fare più figli di Piero Angela e Lorenzo Pinna e le recentissime Conversazione notturne a Gerusalemme di Carlo Maria Martini e Georg Sporschill. La forma dialogica dovrebbe permettere l’individuazione dei nodi problematici fondamentali, attorno ai quali svolgere la discussione, tuttavia, nel caso di Inchiesta sul cristianesimo, questa non giova molto alla fluidità del discorso. Si nota molto lo stacco tra le parti introduttive e le domande, scritte da Augias, e le risposte date da Cacitti. Mentre le prime presentano una maggiore vivacità, un guizzo in grado di coinvolgere, le seconde si risolvono (talora, non sempre) in un’esposizione un po’ arida di dati, fatta da un esperto che cerca di rendere in maniera semplice argomenti che semplici non sono. Pregevole la premessa, intitolata significativamente “Che cosa Gesù non ha mai detto” e che rappresenta un’anticipazione di alcune delle sorprese cui il lettore andrà incontro, pagina dopo pagina. Corrado Augias e Remo Cacitti, Inchiesta sul cristianesimo, Mondadori, 2008, pp. 276, € 18,50.
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