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"Indietro nel tempo" di JACK FINNEYUn viaggio nel tempo per capire il mondodi Giorgio Guernier Simon Morley è un illustratore di New York piuttosto annoiato: non ama il suo lavoro e, nonostante non disprezzi la sua vita, non è particolarmente legato a tutto ciò che la circonda. Un giorno lo va a trovare in ufficio un pezzo grosso dell’esercito, testa quadra ma lingua rotonda e faccia simpatica. Lo invita a seguirlo e gli propone un esperimento.
Ben presto Simon capisce di cosa si tratta: andare indietro nel tempo. Tra tutte le date e i luoghi possibili, Simon chiede di essere catapultato, rimanendo a New York, nel gennaio del 1882. Il motivo è piuttosto semplice e altrettanto intrigante: vedere un uomo che, in un freddo pomeriggio invernale, spedisce una lettera… una lettera che condurrà il padre di uno dei genitori adottivi della sua ragazza al suicidio. Inizia così per Simon una straordinaria avventura che lo porterà indietro di quasi un secolo e che lo spingerà a scoprire i misteri che si celano dietro quella missiva e conseguentemente ad interagire con i luoghi e i personaggi che costituiscono la Grande Mela del 1882. Leggere Finney è come leggere H.G. Wells (autore della Macchina del tempo – il paragone è quasi inevitabile)… o forse addirittura meglio, perché il primo (noto ai più per essere il creatore de L’invasione degli ultracorpi) ha il respiro e lo stile del romanziere post moderno e tutto, quindi, rispetto alle avventure narrate dallo zio (il padre rimane Jules Verne) della fantascienza letteraria, ci sembra più vicino e comprensibile. Al centro di Indietro nel tempo c’è la questione, appunto, del tempo, quello che, forse, non è altro che un grosso fiume in piena che, con la sua corrente impetuosa, tutto trascina via, ma tutto inevitabilmente collega: i fatti che succedono in questi giorni, infatti, sono in qualche modo legati a quelli di un secolo fa e può una piccola pagliuzza (il nostro Simon) scagliata in mezzo al fiume cambiare il corso della sua corrente? A questa domanda cerca di rispondere Finney e lo fa in maniera brillante, tramite un romanzo che lavora di fantasia e non manca di farci riflettere a proposito di quello che succede nel nostro pianeta, oggi, come nel 1882 o nel 1970, anno in cui fu pubblicata per la prima volta questa bellissima opera. Ed è curioso vedere come Finney, tramite le parole del suo protagonista, si lasci andare ad una serie di considerazioni politiche piuttosto pungenti: il paragone tra il mondo del 1882 e quello del 1970 – e le scelte dei rispettivi capi di stato - percorre costantemente le linee del libro e alla fine si capirà quale delle due epoche l’autore preferisce e se ne saprà il motivo, coerentemente spiegato attraverso una successione di logicissime valutazioni. Chissà se Robert Redford, che ha ormai da qualche anno acquistato i diritti cinematografici di questo romanzo, riuscirà, prima o poi, a farne un bel film! Nel frattempo, per chi volesse avvicinarsi al genio di Finney, è disponibile quest’opera, ormai diventata un classico della letteratura americana, che è senza ombra di dubbio il suo piccolo grande capolavoro. Jack Finney, Indietro nel tempo, Marcos Y Marcos, 2004, pp. 442 (illustrato), € 15,50.
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