“Ingannata con dolcezza” di Angelica Garnett

Un'infanzia a Bloomsbury

Un tuffo nella Bloomsbury del Novecento, vista con gli occhi di una bambina speciale. Aprendo le prime pagine di “Ingannata con dolcezza”, si apre altresì una porta. Varcandone la soglia, si balza indietro nel tempo e si torna a calpestare, ammaliati, il suolo di quella che fu l’Inghilterra del Novecento. Non un’Inghilterra qualunque! Bensì quella straordinaria, alternativa, celeberrima e talentuosa di Bloomsbury.

Tutti, prima o poi, si sono chiesti cosa facesse Virginia Woolf nel tempo libero, o come prendessero vita le relazioni (d’amicizia, amorose, professionali) dei componenti del Bloomsbury group: da Vanessa Bell (sorella di Virginia) a Duncan Grant, da Clive Bell a Roger Fry, da Leonard Woolf alla stessa Angelica Garnett, protagonista di questo meraviglioso romanzo.

E’ proprio attraverso i suoi occhi che riusciamo, pagina dopo pagina, a scoprire i segreti, le meraviglie e le debolezze, le stravaganze, le curiosità, le eccellenze di un mondo privilegiato, di cui tutti noi oggi siamo debitori nelle arti.

Ingannata con dolcezza ci racconta l’infanzia di una bambina un po’ particolare, cresciuta in un mondo tanto straordinario (nel senso di “non ordinario”) da entrare nella leggenda e nel mito, fonte infinita di studi, ricerche, prodotti artistici di ogni genere, che continuano tuttora.

Con questo romanzo Angelica Garnett ha vinto, nel 1985, il più importante premio letterario dedicato alle autobiografie: il J.R. Ackerley. Sarebbe quindi blasfemo non consigliarne la lettura, ma, premi a parte, un’incursione tra le stanze segrete della Bloomsbury inglese varrebbe la pena comunque, testimonianza preziosa lasciata a noi posteri probabilmente dall’unica donna ancora vivente che all’epoca c’era, presente carne e ossa all’interno di un cerchio quasi magico.

Il libro della Garnett è proposto nella sua traduzione italiana da La Tartaruga edizioni, con una bella immagine di Angelica da piccola insieme ai fratelli Julian e Quentin in copertina.
Dentro, storie di scrittori, di pittori, di artisti, di poeti, personalità sfuggenti e complicate, nomi più o meno noti, viaggi in Francia, Italia e Inghilterra, macchine d’epoca, usi e costumi ormai persi, oggetti quasi dimenticati, e tanti tanti colori: quelli delle tempere che hanno accompagnato ogni istante della vita di Bloomsbury. Insieme alle parole: di Angelica Garnett prima di tutto.

Angelica Garnett, Ingannata con dolcezza. Un’infanzia a Bloomsbury, La Tartaruga edizioni, 2011, pp. 191, 17.50 euro.

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.