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Intervista a Giovanni NutiTra musica e poesiadi Valentina Greggio Giovanni Nuti, musicista e compositore, ha raccontato a NonSoloCinema del suo lungo e profondo sodalizio artistico con Alda Merini e della sua musica.
NSC: Da qualche tempo è in rotazione radiofonica il brano Una piccola ape furibonda, può parlarci di questo singolo? G.N.: Avevo pensato di fare un nuovo album con Alda Merini e da un anno e mezzo eravamo al lavoro. Lei mi aveva dato degli scritti inediti, che io ho musicato. Poi ho pensato che sarebbe stato molto interessante costruire un brano su alcuni aforismi scritti dalla Merini, e così ne abbiamo scelti alcuni. Il singolo nasce in questo modo. E devo dire che mi sono molto divertito a preparare un fondo sonoro ironico e divertente. Il titolo Una piccola ape furibonda rappresenta proprio Alda Merini. NSC: Ha collaborato spesso con Alda Merini, per la rappresentazione del 2006 Poema della Croce o nel 2007 per l’album Rasoi di seta. Come è stato lavorare con lei? G.N.: Ho collaborato con Alda Merini per quindici anni, e la nostra collaborazione è stata molto intensa, c’era molta sintonia e lei era molto emozionata dalla mia musica. Ho sempre sentito il bisogno di dare "suono" e voce ai suoi pezzi, scritti che comunque avevano già una loro musicalità intrinseca. NSC: Ha collaborato anche con Milva, una grande interprete della musica italiana. Come è stato lavorare con lei? G.N.: La collaborazione è arrivata perchè Milva ascoltò delle canzoni che avevo musicato e ne rimase molto colpita, tanto da voler collaborare con me per l’intero album Milva canta Merini. Anche con lei è nata subito una bellissima collaborazione artistica tanto che ne è seguito un tour in tutta la Germania. Sono molto fortunato perchè ho avuto la possibilità di lavorare con due donne straordinarie, due caratteri molto decisi e molto forti. NSC: Ha regalato il brano Il regno delle donne all’associazione Doppia Difesa. Può raccontarci questa esperienza? G.N.: Un giorno Alda mi detto questa poesia, che in seguito ho musicato. Dopo averla arrangiata e averla ascoltata, insieme abbiamo pensato che sarebbe stato molto bello donarla ad un’associazione in difesa delle donne, così abbiamo pensato al progetto di Michelle Hunziker e a Doppia Difesa. Alda Merini ha sempre avuto una attenzione particolare nei confronti delle donne. NSC: Parlando di musica, crede sia difficile intraprendere la carriera musicale? Crede ci siano possibilità per i giovani artisti? G.N.: Ci sono molti artisti pieni di entusiamo e bisogna avere fiducia in loro. Il mio è un caso un po’ diverso, ho scelto una strada diversa. Ho iniziato un percorso nella musica leggera, con collaborazioni importanti, poi ho incontrato Alda Merini e mi sono dedicato interamente a lei. Io credo però che fare questo mestiere non sia facile. Le case discografiche oggi investono con molta più attenzione e di solito tutto si gioca intorno al primo singolo che deve funzionare ad ogni costo. NSC: Ci sarà la possibilità di poter sentire la sua musica dal vivo? G.N.: C’è l’intenzione di fare una tourneè teatrale in giro per l’Italia, in cui, oltre alla musica, verranno proiettate delle foto di Alda Merini. Credo che la gente abbia bisogno di poesia, ed io, in un certo senso, mi sento in "dovere" di divulgare quello che ho fatto con lei.
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