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Intervista a Luca StantePer la musica giovane e originaledi Valentina Greggio Luca Stante, Direttore del Team Italiano di Zimbalam e Believe Digital, ha raccontato la filosofia di Zimbalam, la nuova etichetta digitale creata allo scopo di distribuire a livello mondiale la musica di artisti senza contratto.
NSC: Qual è la filosofia di Zimbalam e che cosa offre ai giovani artisti emergenti che cercano una possibilità per essere ascoltati? L.S.: Zimbalam è stato creato perchè abbiamo ricevuto più di cinquantamila richieste da artisti senza contratto per la distribuzione digitale. E ascoltando questi cantanti ci siamo resi conti che molti meritavano una distribuzione, così abbiamo costruito Zimbalam. Il nostro scopo, quindi, è quello di dare un’opportunità a questi talenti che hanno difficoltà a trovare spazio tramite le etichette tradizionali. Noi puntiamo su di loro. NSC: Zimbalam si propone così di ricoprire il ruolo del "vecchio" discografico? L.S.: Zimbalam, in un certo senso, sostituisce il "vecchio" talent scout, ma con una modalità del tutto nuova. Sarebbe sbagliato pensare di usare il vecchio metodo di ricerca di talenti al mondo discografico attuale, perché il panorama è molto cambiato. Zimbalam si è adeguato ai nuovi cambiamenti, seguendo il rinnovamento del settore discografico. NSC: Qual è l’effettiva visibilità che può avere un brano o un album sui vari store digitali? L.S.: Quando un artista si iscrive a Zimbalam automaticamente i suoi brani vengono inviati ai più importanti siti di vendita digitale del mondo, come I-Tunes, Nokia o Amazon. Naturalmente non tutti riusciranno a raggiungere il successo ma verso i migliori - sia rispetto ai dati quantitativi di vendita, sia rispetto alla qualità artistica - Zimabalam attiverà tutta una "macchina promozionale" coordinata da un responsabile artistico in modo che vengano seguiti anche per la promozione. NSC: Zimbalam distribuisce gli artisti emergenti e quindi aiuta anche nella distribuzione? L.S.: Non è automatico che gli artisti abbiano una distribuzione. E’ giusto che esista una selezione e che solo chi lavora sodo, con serietà, costanza e impegno, abbia la possibilità di essere aiutato dai mezzi messi a disposizione da Zimbalam. NSC: Qual è lo store digitale più competitivo per vendere la musica dei giovani artisti? La forza di Zimbalam sta proprio nel puntare sulla combinazione di visibilità che possono dare tutti gli store? L.S.: Abbiamo scelto di distribuire sui siti più importanti perchè abbiamo visto che alcuni artisti vendono più su uno store rispetto ad un altro. In realtà non esiste uno store migliore dell’altro, le vendite dipendono da vari fattori, come ad esempio il genere musicale. NSC: Zimbalam ha un innegabile appeal sui giovani musicisti, costi chiari e fissi e la possibiltà di vedere la propria musica distribuita su grandi circuiti. Quali sono i canali usati per promuovere Zimbalam agli artisti emergenti? L.S.: Ci siamo concentrati principalmente su internet, anche se proprio in questo periodo Zimbalam sta sviluppando delle nuove partnership con alcuni dei più importanti Festival musicali, per diventare un vero e proprio punto di riferimento per i giovani artisti. NSC: Puoi dirci qualche nome di giovane artista che ha avuto successo partendo dalla vostra distribuzione? L.S.: Certo, per esempio posso citare Tom Frager, un cantante francese, lui è stato scoperto da Zimbalam, la promozione radiofonica che è stata fatta è andata molto bene tanto che il suo singolo ha avuto molti passaggi nei più importanti network francesi. NSC: Che cosa pensa Zimbalam dei vari talent show che, in un certo senso, promuovono la musica attraverso dei canali che non siano quelli tradizionali? L.S.: Pensiamo che queste nuove forme abbiano dei lati positivi, perchè creano interesse verso il mondo della musica e dei giovani artisti. Naturalmente anche in questo caso solo pochi riescono ad arrivare al successo e devono stare attenti all’inizio della loro carriera. Certo, possono avere il successo molto rapidamente, grazie al potere mediatico di questi mezzi, ma poi devono comunque lavorare sodo, perché alla base deve essere presente un valore reale, che è dato dalla musica. NSC: Pensi che il vostro metodo di distribuzione possa essere applicato anche ad altre realtà, per esempio a film, applicazioni, giochi o libri? L.S.: Si certo. Esistono alcune aziende che già usano questo tipo di distribuzione per prodotti diversi, basti pensare ai giochi, anche se qualcuno inizia a farlo anche per i film. Il sistema può essere applicato a diversi settori, basta fare attenzione alle specificità dei prodotti e alle loro caratteristiche.
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