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Intervista a Nick the NightflyIl fascino della musicadi Valentina Greggio Nick The Nightfly, musicista e deejay, racconta a NonSoloCinema il suo nuovo progetto discografico "Buona Vita", una raccolta di brani raffinati e di classe.
NSC: Da poco è uscita la tua nuova compilation Buona Vita, tre cd, con moltissimi brani. Cosa puoi dirci di questa tua nuova "avventura" musicale? NTF: Ogni volta che mi ritrovo a fare una compilation è come se fosse la prima, è sempre musica nuovo, un progetto nuovo, un concetto nuovo. Questo ho deciso di chiamarlo Buona Vita perchè è anche una frase che uso in radio da moltissimi anni, una frase che ho pronunciato in maniera sbagliata una volta, e poi è rimasta, è un pensiero che significa "godiamoci la vita". Il progetto ha come base il nostro pianeta e i suoi satelliti, quindi Terra, Sole e Luna. Il Sole con tutto il suo calore ci da energia e forza, la Luna, invece, fa pensare al romanticismo, alla delicatezza, ci fa rilassare. Quindi per il cd The Moon ho scelto musiche più morbide e delicate, mentre per The Sun ho scelto brani più ritmati, energetici di New Jazz che possono anche far ballare e per The Earth, invece, ho scelto brani "esplorativi" con musicisti da ogni parte del mondo. Il mio pensiero è rivolto anche al nostro pianeta, perchè c’è molta attenzione sui problemi che lo riguardano, come il surriscaldamento o l’inquinamento. A parte le grandi cose che devono fare i governi, anche i singoli abitanti possono fare cose molto utili. NSC: Ogni compilation è sempre diversa. Con quale spirito, con quale mood, riesci a scegliere brani così diversi e così particolari? Quanto tempo ci metti a trovare i brani? NTF: Lavoro tutti i giorni con la musica, è la mia passione. In questa compilation ci sono cinquantasette brani, anche se io ne avevo preparati molti di più. Ogni giorno sento sempre dei brani nuovi, e nella mia testa creo "idealmente" nuove compilation, nuovi progetti. Penso continuamente a nuove compilation. Il criterio è assolutamente personale, parto da quello che mi piace, da quello che mi emoziona, che mi fa ballare o cantare, perchè la musica è prima di tutto un’emozione. NSC: Da più di vent’anni conduci un famoso programma serale a Radio Monte Carlo. Com’è la dimensione radiofonica notturna? Si crea un rapporto più complice con gli ascoltatori? E come ti trovi in questa dimensione? NTF: La notte si crea un rapporto particolare con le persone, forse perchè abbiamo più tempo anche per ascoltare la musica, farlo di giorno, a volte, è più difficile. Mi piace molto lavorare di notte, si è creato un bell’ambiente. Ho degli ascoltatori che mi seguono da moltissimo tempo. Quando sono arrivato in Italia non conoscevo la lingua, mentre adesso mi arrivano dei messaggi da altre parti del mondo, dove gli ascoltatori riescono a sentire la radio via internet, ci sono delle persone che imparano a parlare l’italiano ascoltando il mio programma, e questo, pensandoci, per me è molto divertente. NSC: Oltre ad essere un deejay sei anche un musicista. Come ci si sente a stare dall’altra parte? Non solo quindi facendo selezione musicale, ma anche a interpretare dei pezzi? NTF: La mia vera anima è quella del musicista. Quando sono sul palco mi sento a casa, sia con la mia orchestra sia con altri progetti, perchè io amo la musica, amo le sensazioni che produce, e quando sono io a farla queste emozioni sono molto più forti di quando mi limito a presentarla. Ho fatto diversi dischi, e sto presentando The Night One, con brani miei. Cantare sul palco è una grandissima emozione.
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