Intervista a Philippa Gregory

La regina del romanzo storico si racconta a NonSoloCinema

Intervista a Philippa Gregory, autrice di “La signora dei fiumi”, “L’altra donna del re” e molti altri bestseller. Da poco è uscito per la Sperling & Kupfer il suo romanzo “La signora dei fiumi”, ma non è né il primo né l’ultimo bestseller.

Philippa Gregory è la regina del romanzo storico per eccellenza, letta in tutto il mondo e portata al cinema da attrici come Natalie Portman e Scarlett Johansson L’altra donna del re.
A NonSoloCinema Philippa ha raccontato i suoi progetti, le sue storie e il suo meraviglioso mondo di fantasia.

Partiamo dalla fine: il suo nuovo libro La signora dei fiumi è già un bestseller, nonché l’ultimo episodio di una serie legata alla Guerra dei Cugini. Questa serie è ora terminata o ha intenzione di scrivere nuovi episodi?

P.G.: Sono contenta di poter dire che con La signora dei fiumi siamo più o meno a metà della serie pianificata. I prossimi libri saranno: The Kingmakers Daughter, che è la storia di Anne Neville (moglie del noto Riccardo III); The White Princess, su Elisabetta, moglie di Enrico VII; e poi un altro ancora.

Riguardo alla Guerra dei Cugini, lei ha scelto tre personaggi molto affascinanti: Jacquetta, Elisabetta Woodville e Margherita Beaufort. Come mai proprio questi tre? Che cosa l’ha interessata e attratta in queste donne?

P.G.: Mi sono interessata proprio a loro perché sono – usando le parole della storica inglese Sheila Rowbotham – “nascoste dalla storia”. Esse sono là, nella traccia della storia, perché hanno una grande importanza e perché sono attrici per proprio conto, oltre ad essere spettatrici delle gesta dei propri mariti. Tuttavia, dal momento che gli storici del loro tempo e dei tempi successivi erano più interessati agli uomini che alle donne, sono state quasi dimenticate. Questa dovrebbe già essere una ragione sufficiente per fare ricerche sulle loro vite e raccontarle. Ma c’è anche una ragione migliore: si tratta di donne straordinarie, che hanno vissuto vite entusiasmanti, e io volevo che le loro storie venissero raccontate.

Tornando al suo ultimo libro, “La signora dei fiumi”, la storia di Jacquetta è così affascinante anche grazie al personaggio di Richard Woodville, il suo grande amore e una sorta di eroe romantico. Quanto di lui è tratto dalla realtà e quanto invece è frutto della fantasia? Richard era davvero così romantico, coraggioso e affascinante? E la loro storia d’amore è stata così lunga e intensa come lei racconta?

P.G.: Una delle frustrazioni del lavorare con questo periodo storico è il fatto che le persone non erano abituate a parlare dei loro sentimenti, né a scriverne. C’è sempre tanto che non possiamo conoscere, dal momento che non è registrato da nessuna parte. Sappiamo tuttavia che Richard e Jacquetta si sposarono per amore in segreto (e pagarono un caro prezzo per fare ciò); sappiamo anche che rimasero costantemente insieme nel corso della loro vita da sposati, ebbero molti bambini e chiunque parlò di loro li descrisse come una coppia particolarmente bella. Furono persino catturati insieme, nonostante sapessero che stando l’uno accanto all’altra avrebbero corso grandi rischi. Io credo che si siano amati per tutta la vita.

Tutti i suoi libri sono ambientati nel passato. Quando ha scoperto questa passione per la storia dell’Inghilterra e in particolare per questo periodo? Come organizza le sue ricerche letterarie?

P.G.: Ho scoperto il mio profondo interesse per la storia quando ero all’università, in particolare quando sono passata da un corso di letteratura inglese a uno di storia. Da allora non ho più smesso di sentirmi affascinata dal passato.Quando faccio ricerca leggo moltissimo prima di cominciare a scrivere. E anche durante la stesura vado avanti a leggere e a visitare siti storici e musei, come pure a parlare con gli storici durante tutto il processo dello scrivere.

Leggendo la sua pagina italiana di Wikipedia si trova scritto che durante il periodo scolastico lei era una ribelle. È vero?

P.G.: Beh, mi opponevo di continuo alle regole scolastiche. Una volta organizzai un sit-in in biblioteca e uno sciopero delle uniformi. All’epoca dovevamo indossare una camicetta, una cravatta e un cappellino, e io organizzai un boicottaggio generale di quel cappello. Alla fine la scuola permise alle ragazze nei loro due anni finali di non indossare l’uniforme, come risultato della mia campagna, cosicché tutte iniziarono a vestirsi con i loro abiti di tutti i giorni. Devo dire che il loro aspetto era molto più trasandato di prima! Insomma, la campagna fu un successo, anche se il risultato finale incerto…

Considerando il suo interesse per la storia, si sente anche attratta dall’Italia e dal passato italiano? È mai stata in Italia?

P.G.: Sono assolutamente affascinata dalla storia italiana, tanto che la mia nuova serie di libri, “The Order of Darkness”, sarà proprio ambientata nell’Italia del 1453. Sono appena tornata da un viaggio di ricerca a Venezia, Ravenna e Rimini, cosicché ora sono molto assorta nella scoperta della fantastica storia italiana.

Ci può dire qualcosa a proposito dei Giardini per il Gambia?

P.G.: Questo è uno dei grandi progetti della mia vita. Ho organizzato una struttura di beneficenza in Gambia più di vent’anni fa. Il mio partner in Gambia e io abbiamo congiuntamente scavato più di 160 pozzi, per lo più nelle scuole primarie. I bambini possono bere l’acqua e mangiare i prodotti dei giardini che sono coltivati attorno ai pozzi. In molti casi i genitori coltivano prodotti agricoli, cosicché possono pagare per i progetti medici ed educativi nelle scuole. È una grande beneficenza, niente viene dato per l’amministrazione e tutto il denaro è speso per questo, per aiutare la più povera nazione dell’Africa. Chiunque può fare una donazione attraverso il mio sito web, cliccando sulla sezione “Gardens for The Gambia”.

Altri progetti per il futuro?

P.G.: Andrò avanti a scrivere le mie fiction storiche. Ho avuto un paio di offerte per trasformare i libri in serie televisive e mi occuperò anche di questo. Sono molto impegnata, ma felice sia di scrivere che di fare ricerca.

Info:
www.philippagregory.com; www.sperling.it; www.chiaragiacobelli.com

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.