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Intrigo Internazionale. Il cinema di Roman PolanskiInagurata la mostra al Museo del Cinema di Torinodi Giovanna Barreca Sydne Rome nel 1972 era una giovane attrice che aveva appena finito l’università e che si ritrovava ad interpretare un ruolo alquanto bizzarro, accanto al già affermato Marcello Mastroianni nel film Che?, regia di Roman Polanski. Dialoghi spesso surreali per un film girato ad Amalfi, prodotto dall’italiano Carlo Ponti dopo l’abbandono dei finanziatori francesi e di Jack Nicholson che non amò la sceneggiatura che gli venne proposta.
“Ho girato altri 50 film ma non ho più ritrovato un vero regista d’attori come fu per me Roman: mi aiutò a far crescere il personaggio scena per scena” dichiara Sydne Rome chiamata come madrina per l’inaugurazione della mostra Intrigo internazionale. Il cinema di Roman Polanski al Museo del cinema di Torino. La mostra vuole precedere la retrospettiva completa dell’opera dell’artista di origine polacca che il Torino Film Festival gli dedicherà dal 21 al 29 novembre. Attraverso 128 fotografie di scena e di set di Joe Pearce, Laurie Turner, Mario Tursi, Bedis Guisa, Frank Shugru e un’antologia di 18 manifesti originali realizzati da importanti disegnatori ripercorriamo l’iter dell’artista che ha attraversato tutte le nouvelles vagues occidentali, dalla polonia stalinista, al sistema francese a quello hollywoodiano. Completa l’allestimento, presente alla Mole fino all’8 dicembre, uno schermo al plasma che propone alcune sequenze tratte dai film più famosi di Polanski. “Sono scatti curiosi che ci raccontano di un regista al lavoro, che non è capace di stare dietro al monitor e basta ma fa tante cose” precisa Alberto Barbera, direttore del museo. E infatti lo vediamo appeso al cruscotto di una vecchia auto per tenere la telecamera e su una malferma barchetta in Il coltello nell’acqua, seduto sulla neve in Per favore... non mordermi sul collo, sopra un tetto con Emmanuelle Seigner in Frantic. Ma ci sono diverse immagini anche di scena che lo immortalano protagonista nei tanti o pochi ciak che si è regalato come attore in diverse pellicole, o come guida per gli attori quando cercava di mimare diverse scene, come per il piccolo Oliver Twist o per l’ultima moglie, Emanuelle Seigner sul set con Jonny Deep. “Lo fece all’inizio anche con me – rivela Sydne Rome – ed io imitavo i suoi gesti-intenzioni e i suoi piccoli tic come si può vedere all’inizio del film”. Scatti a colori, in bianco e nero di grande intensità messi a disposizione dallo stesso regista, dalla Cinèmateque francais e dall’archivio del museo del cinema che confluiranno nel libro retrospettiva che Stefano Franchi sta realizzando per il TFF e che Roman Polanski sta seguendo contribuendo molto a quello che vuol essere, per suggerimento dello stesso Alberto Barbera, un libro fotocopia dell’autobiografia che il regista scrisse qualche anno fa’ “soprattutto simile nel suo modo di rapportarsi con gli spettatori dei suoi film e con i giornalisti”. Inoltre il festival torinese offrirà per la prima volta in Italia una retrospettiva completa dell’opera del regista. Operazione non facile come rivela lo stesso Franchi che ci racconta che per esempio per il film Che? stanno cercando di recuperare la copia originale del film girato in inglese. Eventi
da martedì 23 settembre 2008 a lunedì 8 dicembre 2008Intrigo Internazionale. Il cinema di Roman PolanskiTorino - Museo del Cinema INTRIGO INTERNAZIONALE. IL CINEMA DI ROMAN POLANSKI: MOSTRA FOTOGRAFICA 23 settembre – 8 dicembre 2008
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