“King Kong” di Peter Jackson

L'uomo, la bestia e la virtù: i due volti di King Kong

New York, anni ’30. La Crisi del ‘29 riduce in povertà milioni di americani. Ann Darrow (Naomi Watts), giovane attrice disoccupata, viene ingaggiata dal fanatico produttore e regista Carl Denham (Jack Black) per girare un film in Estremo Oriente. Ma la nave commerciale con cui salpano è in realtà diretta verso l’Isola del Teschio, fantomatico atollo oceanico ancora inesplorato, sul quale vivono allo stadio preistorico migliaia di specie animali credute estinte o mai nemmeno immaginate. Il dominatore indiscusso di quell’isola è Kong, un mastodontico gorilla venerato e temuto dagli indigeni del luogo.

La storia dello scimmione feroce ma capace di amare è nota a tutti, com’è noto il suo epilogo tragico e commovente. E Jackson non ha voluto mutare l’essenza del romanzo fantastico di Wallace o del classico cinematografico del ’33 di Cooper e Schoedsack. Ma se la sceneggiatura non aggiunge elementi innovativi rispetto agli originali, sono gli ultimi ritrovati in fatto di tecniche di animazione digitale a conferire alla storia più emblematica della tradizione di “belle e bestie” nuove prospettive e nuovi traguardi. Se le stupefacenti immagini di inseguimenti tra brontosauri, combattimenti all’ultimo morso con T-Rex appesi a liane in canyon infestati da insetti e ricostruzioni di intere città o ecosistemi non bastassero, sono sufficienti poche inquadrature dello sguardo di Kong (animato in Performance Capture dall’attore Andy Serkis), così ferino ma allo stesso tempo così umano, per capire come le nuove tecnologie possano essere messe al servizio della storia e non diventare semplicemente sterili veicoli d’intrattenimento.

Peter Jackson, infatti, sembra trovarsi più a suo agio nel mondo ormai senza limiti della fantasia digitale piuttosto che a contatto con la realtà materialmente percepibile (e proprio per questo con limiti più tangibili). Tutto fila liscio nelle scene in cui sono gli attori a dover ricostruire le atmosfere (salvo alcuni inserti, didascalici e moralistici, dovuti forse allo slancio emotivo con cui il regista de Il signore degli anelli ha affrontato questo lavoro), ma il registro cambia totalmente quando Jackson riesce a liberare il suo talento visionario e plasmare la finzione scenica secondo la sua idea pura di racconto cinematografico. E la dimostrazione arriva nella parte centrale del film, sull’Isola. La possibilità di ricostruire un intero ecosistema senza confini – se non quelli dati dal mare – ha scatenato l’originalità, la cinefilia e la capacità di intrattenere del regista neozelandese che, minuto dopo minuto, riesce a coinvolgere sempre più lo spettatore toccando corde sempre diverse.

Ma se il contorno digitale, per quanto mirabolante, segna un altro standard di qualità degli effetti visivi (ancora una volta ad opera della Weta), il piatto principale, l’anima del film, è il triangolo amoroso tra Kong, Ann la bionda e lo scrittore Jack Driscoll (Adrien Brody), sull’Isola in veste di sceneggiatore del lungometraggio di Denham. Tutti e tre caratteri semplificati fino a diventare archetipi ma, allo stesso tempo, personaggi ricchi di sfumature, simboli di qualcosa di universale, ma vittime delle società da cui provengono. Un gorilla anziano, solo, privato dei legami affettivi e costretto dalla Natura ad essere il Re della foresta per sopravvivere tra creature di ogni genere; una ragazza giovane, idealista e ingenua, vittima di amori ingannevoli e uomini senza cuore; un uomo timido, intelligente, ma che suo malgrado è il prodotto di una società malata, avida e in decadimento. E se la scelta tra l’uomo e la bestia, tra la purezza dell’istinto e la contaminazione del “progresso” è obbligata (anche se non senza rimpianti), emerge fortemente la pochezza di un sistema che combatte invece di conoscere, che colonizza invece di scoprire e che compra invece di amare.

Titolo originale: King Kong
Nazione: U.S.A, Nuova Zelanda
Anno: 2005
Genere: Fantastico, Avventura, Drammatico
Durata: 180’
Regia: Peter Jackson
Sito ufficiale: www.kingkongmovie.com
Sito italiano: www.king-kong.it
Cast: Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody, Andy Serkis, Jamie Bell
Produzione: Big Primate Pictures, Universal Pictures, WingNut Films
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 16 Dicembre 2005