VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"L’AMICO DI FAMIGLIA" DI PAOLO SORRENTINOCome uno di noidi Pierpaolo Simone Un usuraio senza grazia, deforme e dall’aspetto mostruoso, ossessionato dalla vita, dai soldi e complice di un rapporto incestuoso con la madre, è il nuovo personaggio creato dalla fantasia di Paolo Sorrentino, al suo terzo lungometraggio e reduce dai successi de "Le conseguenze dell’amore" e "L’uomo in più". "L’amico di famiglia" entra con una forza sconvolgente nell’album - di famiglia - del regista napoletano, sempre più alle prese con personaggi insoliti, sgradevoli o semplicemente soli.
Lercio, claudicante, goffo e ridicolo. Geremia de’ Geremei (Giacomo Rizzo) è un usuraio settantenne autoironico e di buon cuore, a suo dire. Presta il mondo a chi lo ha smarrito per un attimo, regala felicità elargendo piccole somme di denaro a chi ne faccia richiesta. In cambio chiede interessi raddoppiati, monopolizzando le vite dei suoi clienti ed entrandone a far parte come un vero e proprio amico di famiglia. Come un nonno o un parente lontano, parla l’unico linguaggio che conosce - quello del denaro - per creare attorno a sé un mondo di affetti fasulli. Dispensa consigli come un vecchio saggio, intrattiene un rapporto morboso con qualsiasi cosa graviti attorno a lui. Si dichiara senza amici - nessuno che lo ama - oltre modo tirchio e maleodorante, si accompagna a Gino (Fabrizio Bentivoglio), un improbabile cow-boy della pianura emiliana che sogna di andare in Tennessee. Nonostante la professione lo (man)tenga al di fuori della legalità, Geremia non si sente affatto malvagio, né tanto meno squallido come lo si dipinge. Forse un po’ solo e in cerca di qualcuno che lo comprenda, nella depravazione che gli riempie l’animo e le tasche. Nella sua sartoria passano vecchiette in cerca di soldi per operazioni chirurgiche di dubbia urgenza, un padre in cerca di denaro per il matrimonio della figlia, un uomo disposto a comprare un titolo nobiliare per stringere un affare col Vaticano. Il tutto mentre Geremia - piegato su se stesso - si ingozza con cioccolatini di ogni risma. Ma è davvero così invulnerabile la sua consapevole depravazione? Paolo Sorrentino torna con il montaggio definitivo - dopo la presentazione di Cannes - del suo terzo lungometraggio. L’amico di famiglia è l’esempio di un cinema giovane, d’altri tempi, di una ricerca ossessiva e maniacale dei particolari, una regia scrupolosa e geometrica nella quale riversare la storia semplice e complessa di un uomo qualunque, devastato dalla sua bruttezza e dalla sua alienante diversità. Ma il registro prevalente del film resta per tutta la sua durata quello della comicità, il sorridere spontaneo e macabro su un universo (s)conosciuto ai più, nei margini di una cattiveria così atroce da far morire dal ridere. Restano poi i virtuosismi con la macchina da presa - tecnica in cui Sorrentino eccelle - movimenti spontanei e mai forzati, occhio critico su una realtà abbruttita dalla volgarità delle immagini televisive e restituita al cinema nel pieno del suo riflesso: un’estetica della bruttezza racchiusa in prismi luccicanti. Dalle musiche - che spaziano ancora una volta dall’elettronica di Teho Teardo e alle note malinconiche di Antony and the Johnson - alla fotografia del bravissimo Luca Bigazzi, dal montaggio del fedele Giògiò Franchini (L’uomo in più, Le conseguenze dell’amore) fino alla caratterizzazione di personaggi sempre più borderline. Il cinema di Sorrentino è un dono del cielo, almeno per chi non ama perdersi in narrazioni stereotipate, grottesche, strumentalmente d’élite. Il fine ultimo torna a essere l’uomo (con la macchina da presa), ogni volta privato del suo potere e in balia di un’esistenza più grande di lui e di certo poco accomodante. Il lato umano, la dimensione domestica della ferocia, l’amicizia che lega gli uni agli altri, intrecciando destini, amori, tradimenti e viltà. Il cinema di Sorrentino riesce ad essere sublime senza farlo pesare in alcun modo. L’amico di famiglia Titolo originale: L’amico di famiglia Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Drammatico Durata: 110’ Regia: Paolo Sorrentino Sito ufficiale: www.medusa.it/lamicodifamiglia/ Cast: Giacomo Rizzo, Laura Chiatti, Fabrizio Bentivoglio, Gigi Angelillo, Emiliano De Marchi Produzione: Fandango, Indigo Film, Babe Films, Medusa Film, SKY Distribuzione: Medusa Data di uscita: Cannes 2006 10 Novembre 2006 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |











