“L’ASSOLUTO NATURALE” di Goffredo Parise

Un Uomo, una donna e un melo

L’impegnativa opera di Parise in scena al Teatro Toniolo di Mestre.

Due innamorati sviscerano il significato dei loro sentimenti ed indagano dialetticamente sull’entità dei rapporti dell’uomo inserito nel contesto sociale; durante queste prolungate discussioni emergono i due differenti punti di vista degli amanti, gli unici personaggi dell’opera: il protagonista maschile percepisce ogni aspetto della vita dell’uomo come collegato ad un processo che parte ed è caratterizzato dalla razionalità, la sua compagna invece inquadra l’uomo nella sua componente materialistica fino a considerarlo solamente un oggetto.
Dal momento dell’innamoramento fino alla drammatica conclusione del rapporto, la disputa acquista toni sempre più agguerriti; in una delle scene finali della rappresentazione, la moglie, stufa dell’ostinazione del marito nel privilegiare l’ambito intellettivo, costruisce con degli scatoloni un sorta di pupazzo umano e ne apprezza la peculiarità che lo distingue dal marito: l’indipendenza dal demone della ragione.

Il contrasto arriva ad acuirsi nel momento in cui si giunge a discutere dell’importanza del piacere fisico, quest’ultimo viene interpretato come estrema ossessività sensibile oppure come una semplice metafora in grado di far riaffiorare ricordi e sensazioni passate, il divario è incolmabile.
I due attori, che si sono perfettamente immedesimati nei due litiganti, sembrano, alla fine dell’opera, provati dallo scontro ideologico e non si accorgono di aver estremizzato, avvicinandosi alla paradossalità, le loro avverse posizioni.

L’accompagnamento musicale è relegato ad essere il collegamento tra una scena e l’altra: affianca i cambiamenti della scenografia preannunciando l’intensità dei dialoghi che seguiranno nell’opera.
Oltre ad un melo che dal centro del palco rievoca il racconto biblico del peccato originario, la scena è piuttosto povera e lascia spazio ai movimenti degli attori, sia alle animate discussioni che alle effusioni amorose.

L’assoluto naturale di Goffredo Parise
Regia: Fabrizio Parenti
Attori: Fabrizio Parenti e Carla Chiarelli
Compagnia: Crt Centro di Ricerca per il Teatro

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Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.