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"L’AVVENTURA TEATRALE. LE MIE ITALIANE" DI Daniel PennacDietro le quinte di uno spettacolodi Flavia Crisanti Il resoconto di uno scrittore che, per passione, è diventato attore.
Daniel Pennac è uno scrittore che sorprende. Dopo un dichiarato gesto d’amore nei confronti del romanzo (Come un romanzo, 1993) e numerosi best seller venduti in Francia e in Italia, si è messo in gioco e, per portare in scena il suo monologo Grazie, si è calato nei panni di un attore. Nel 2004 pubblicava Grazie, il monologo di uno scrittore che, nel momento di dover ringraziare il pubblico durante la consegna di un premio letterario, sfruttava l’occasione per riflettere - con il sagace mordente tipico di Pennac - sulla condizione dell’intellettuale. Tre anni dopo esce per Feltrinelli, l’editore italiano di Pennac, L’avventura teatrale. Le mie italiane, una cronaca della messa in scena di Grazie e del percorso teatrale dello scrittore francese. Merci, infatti, è andato in tournee per tutta la Francia, recitato da Pennac in persona che ha rivisto il testo e ha imparato a farsi attore. L’iniziazione attoriale è avvenuta soprattuto durante le italiane, le prove in piedi, senza costumi né movimenti. Ed è così che Pennac, uomo di penna prestato alla scena, mette in luce le difficoltà, le incomprensioni e la paura del trasformarsi in attore. I tentativi di imparare il testo a memoria, le letture e riletture del monologo per ridurlo, chiedendosi costantemente quanto e cosa il pubblico avrebbe preferito, sono soltanto due degli aspetti che Pennac ha dovuto affrontare, una sfida per chi, come egli stesso racconta, faceva difficoltà ad imparare qualsiasi cosa a memoria. Ma il momento in cui lo scrittore doveva abbandonare le proprie vesti era rappresentato dall’ascesa al palcoscenico: imparare a muoversi come gli attori, a gesticolare ed a dominare lo spazio scenico senza esagerazioni, a diventare credibile e, lentamente scomparire come scrittore. Nonostante l’aiuto del regista e di un amico quale Claudio Bisio - che ha portato Merci in Italia ben prima che Pennac apparisse sulla scena francese - l’esperienza teatrale di Pennac è segnata da crisi, ripensamenti, esaltazioni e, nel riviverla, lo scrittore racconta come si costruisce uno spettacolo monologante. Il volume presenta il testo di Grazie edito nel 2004, la riscrittura teatrale, il diario di Pennac e un apparato illustrativo che testimonia il processo creativo dalla prima edizione alla licenza del testo drammaturgico. D. Pennac, L’avventura teatrale. Le mie italiane, Milano, Feltrinelli, 2007, pp. 175, € 15
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