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Première "L’IMBROGLIO - THE HOAX" di Lasse HallströmLa superiorità dell’imitazionedi Matteo Signa In "The Hoax", Richard Gere veste i panni di Clifford Irving, l’uomo che negli anni ’70 divenne famoso per aver scritto una falsa biografia su Howard Hughes.
La tematica del rapporto tra vero e falso è stata analizzata e approfondita dal cinema talmente tante volte che risulta difficile ricostruire alcuni passaggi. La scelta di fare un film sulla figura di Clifford Irving è azzeccata perché racchiude in sé molte delle problematiche ancora irrisolte legate alla falsificazione artistica. Il continuo mescolamento tra i due livelli operato dallo scrittore ha superato qualsiasi aspettativa immaginabile. Vedendo il film capiamo come l’intricato rapporto può essere trasceso solo quando l’imitazione dell’originale è così perfetta da non dare adito a dubbi o perplessità. Una concezione che, solo all’apparenza può essere giudicata cinica e mercantile, ma che invece rivendica a chiare lettere un significato per il termine arte che, specie negli ultimi due secoli, si è orientato sempre di più verso il polo dell’originalità e dell’invenzione a danno dell’abilità, della tecnica e della competenza in uno specifico campo di attività, doti queste che oggi vengono riservate, tutt’al più, agli artigiani. L’imbroglio implica un collegamento forzato con F for Fake girato da Orson Welles nel 1973 dove l’oggetto pricipale è proprio il falso, la falsificazione, i falsari. Viene presa in esame la figura di Elmyr de Hory, ritenuto da alcuni il più grande falsario di opere d’arte di tutti i tempi. Il film di Welles, attraverso un gioco di scatole cinesi, opera un’esercitazione sul tema del falso attraverso il cinema. F come falso e L’imbroglio non hanno in comune solo questo. Entrambi sono due film sul tema dell’identità (oltre che sul concetto di “identico”, trattandosi di un film sulla falsificazione). Non è un caso che Clifford Irving durante il lavoro di ricostruzione falsata della persona di Howard Hughes prenda letteralmente le sue sembianze (fisiche ed emotive) per "difendere" ancora di più il suo squallido operato. Welles di suo aggiunge nel documentario un aspetto importante. Se Hughes negli ultimi anni di vita aveva fatto sì che circolassero sul proprio conto le voci più disparate allora potremmo dire "non c’era niente di male!". Che la sua biografia fosse portatrice di elementi veri o falsi ad un certo punto non ci importa più saperlo. Resta il fatto che Irving abbia contribuito ad amplificare queste voci. Ed è, forse, quello che volevano entrambi anche se per finalità decisamente opposte. Tutto ciò vuole suggerirci che la falsificazione - cinematografica e reale - ha la perfida capacità di innescare dei meccanismi (voluti e non) potenzialmente pericolosi sia sul versante veritiero che su quello falsificante. Titolo originale: The Hoax Nazione: U.S.A. Anno: 2006 Genere: Drammatico Durata: 115’ Regia: Lasse Hallström Sito ufficiale: Cast: Hope Davis, Richard Gere, Alfred Molina, Eli Wallach, Antonie Knoppers, Myk Watford Produzione: Miramax Films, Mutual Film Company, Stratus Film Co., City Entertainment, Yari Film Group Distribuzione: Eagle Pictures Data di uscita: Roma 2006 20 Ottobre 2006 (cinema)
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