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"L’INDUSTRIALE" di GIULIANO MONTALDO, TRA CRISI ECONOMICA E DI AFFETTIUltima settimana di riprese del nuovo film di Giuliano Montaldodi Ada Guglielmino A tre anni da "I demoni di San Pietroburgo", Giuliano Montaldo sta terminando di girare a Torino e in Piemonte "L’industriale", una storia di grande attualità in cui si fondono crisi economica e precarietà degli affetti. Ne parlano il regista e i protagonisti Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini.
Non è la prima volta in Piemonte per il regista Giuliano Montaldo che qui ha girato il suo lungometraggio d’esordio Tiro al piccione (1960) e ci è tornato più volte, l’ultima nel 2008 quando sul grande schermo trasformò Torino in San Pietroburgo ne I demoni di San Pietroburgo. "Tutto merito degli architetti che hanno fatto Torino così bella e di una Film Commission che funziona molto bene" esordisce il regista, 81 anni pieni di energia, 61 dei quali dedicati al cinema. Nella sua nuova fatica, L’industriale, sceneggiatura scritta a quattro mani con Andrea Purgatori (Fortapasc e Vallanzasca), si racconta la storia di Nicola, che tenta orgogliosamente di salvare dal fallimento l’azienda ereditata dal padre, mentre anche il rapporto con la moglie entra in crisi. NSC: Il suo nuovo film parla di crisi economica ma anche di crisi dei rapporti di coppia Giuliano Montaldo: È la storia di un industriale, figlio di un emigrato dalla Puglia, che si imbatte in una crisi economica che non è solo di Torino, dove è ambientato il film, ma è lo specchio di tante realtà e di tanti problemi: i rapporti con le banche, con gli operai che l’hanno visto crescere e che attendono di conoscere il loro destino. Però non voglio svelare nulla del finale, che è sorprendente e molto particolare. NSC: Come si sviluppa il racconto? Giuliano Montaldo: Rappresentiamo un momento di difficoltà per una azienda con una settantina di dipendenti. Le angosce legate all’affrontare gli sguardi e gli interrogativi di operai e impiegati. Nicola affronta tutto con orgoglio, chiudendosi e chiudendo le porte al dialogo con la moglie Laura, una donna che non subisce, e che lotta contro i cambiamenti del marito. NSC: Come ha scelto gli interpreti? Giuliano Montaldo: Carolina Crescentini l’ho scelta subito, avendo già lavorato con lei in passato. Pierfrancesco Favino l’ho incontrato quando rifiutò un premio (al Roma Fiction Fest 2009, per protesta contro i tagli del Fus, N.d.R.) e mi stupì per il temperamento. Poi ho visto i film che ha intepretato e ho capito che era non solo bravo, ma aveva una sua grande forza, doti che ha confermato durante queste settimane di lavorazione. NSC: Pierfrancesco Favino, il suo personaggio vive una doppia crisi, di lavoro e di affetti Pierfrancesco Favino: Si parla spesso di crisi, disoccupazione solo in termini di profitto. Non si parla mai di cosa accade alle persone, agli individui, di quanto sia devastante spiritualmente non avere un lavoro. Lavorare significa essere impegnati e vivere nel senso più nobile del termine. È compito nostro, del nostro mestiere, raccontare come una crisi lavorativa, aziendale, interviene all’interno dell’esistenza di una persona. NSC: Carolina Crescentini è Laura, una moglie che lotta per salvare il rapporto con Nicola. Come descriverebbe il suo personaggio Carolina Crescentini: Nel film sono un architetto, lavoro per passione e non per necessità, e amo moltissimo mio marito. Ma la crisi crea una cappa di angoscia, di totale incomunicabilità. È molto difficile da definire, perché è un personaggio contradditorio che non vuole subire, e soprattutto, non vuole perdere suo marito. L’ultima parola spetta a Giuliano Montaldo, che spera che questo film faccia riflettere gli spettatori, uno dei compiti della settima arte: "È importante che quando si abbassa la serranda della sala, fuori dal cinema si creino dei capannelli di persone a discutere, se occorre anche a litigare sulla vicenda. Se questo accade il film ha vinto, se questo accade vuol dire che se ne parla, se questo accade vuol dire che è un film che rimane. Spesso accade, e allora viva il cinema". L’INDUSTRIALE Regia: Giuliano Montaldo Sceneggiatura: Giuliano Montaldo, Andrea Purgatori Interpreti: Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Francesco Scianna, Eduard Gabia, Elena Di Cioccio, Elisabetta Piccolomini, Andrea Tidona, Roberto Alpi, Mauro Pirovano, Gianni Bisacca. Prodotto da: Angelo Barbagallo Produzine: BiBi Film e Rai Cinema Distribuzione: 01 Distribution Uscita prevista: entro 2011
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