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L’INSOLITO OTELLO DI FABRIZIO MONTEVERDEIl Balletto di Roma calca le scene patavine con una nuova produzione.di Silvia Aufiero Sabato 9 aprile il Teatro Verdi di Padova ha ospitato il primo appuntamento dedicato alla grande danza d’autore della rassegna PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2011 con una nuova produzione del Balletto di Roma, diretto da Walter Zappolini.
Mondi diversi e paralleli si incrociano nel porto di mare che fa da sfondo costante a Otello, la tragedia romantica shakespeariana coreografata da Fabrizio Monteverde, che lo portò in scena per la prima volta quindici anni fa con la storica formazione del Balletto di Toscana. Un ambientazione inusuale ma che ben si addice all’atmosfera nostalgica e sensuale ricreata sulla scena grazie anche alla nuova scelta musicale del coreografo che, sulle note di Antonin Dvoràk (con l’ouverture Otello), rielabora il dramma dando risalto soprattutto agli snodi psicologici della vicenda. Il triangolo amoroso Otello - Desdemona - Cassio si snoda sulla scena attraverso una serie di rimandi che passano dal singolo protagonista all’intero ensemble, evidenziando il livello tecnico soprattutto degli interpreti maschili. Un ambientazione evocativa in cui l’orizzonte infinito del mare limita uno spazio a metà tra l’estraneo e l’ignoto, illuminato da un crepuscolo dai colori accesi, caldi e sensuali. In questo porto avvengono gli incontri, dettati anch’essi dall’instabilità dei rapporti, da quella passione che infuoca uccide. I personaggi di Otello pensati da Fabrizio Monteverde sono esposti al mutare degli istinti, su cui domina su tutti la passione. Quella passione che ha come fulcro Otello, l’estraneo, il diverso, che gioca il ruolo di capo sui “suoi” soldati, Cassio e Iago, i quali fanno di tutto per primeggiare ai suoi occhi , in un sodalizio che va oltre la militanza. Anche la figura di Desdemona è diversa dall’originale shakespeariano: non più la creatura angelicata del mito ma una donna volitiva chele essere vuole essere il primato agli occhi del compagno, su cui esercita atti di seduzione pura. Pur andando incontra alla morte nel finale, come vuole la tragedia. Suggestionato anche da atmosfere cinematografiche (l’esplicito omaggio è a Querelle de Brest di Fassbinder) Monteverde si conferma capace di creare forti suggestioni visive e caratterizzazioni potenti anche con pochi dettagli gestuali - le mani, espressive, hanno grande importanza drammatica - e padroneggia un linguaggio di danza dove dominano le linee classiche, in una ricerca estetica che attinge al teatro e al racconto. Anche il Balletto di Roma, si conferma compagnia di livello più che buono, con giovani e bravi solisti come l’interessante Marco Bellone, Jago, la bella e brava Claudia Vecchi, Desdemona, e l’affascinante Giovanni Ciraci, Otello. "OTELLO" BALLETTO DI ROMA Direzione artistica: Walter Zappolini Coreografia: Fabrizio Monteverde Per informazioni: PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2011 - Circuito Arteven
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