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Cinema 2006 "L’aria salata" di Alessandro AngeliniOltre le sbarredi Giovanni Santoro Alessandro Angelini, già autore di quattro documentari, con il suo primo lungometraggio, "L’aria salata", racconta la storia di un difficile rapporto tra padre e figlio che tornano ad incontrarsi dopo oltre vent’anni.
Fabio (Giorgio Pasotti) lavora in carcere come educatore per il reinserimento nella società dei detenuti. Seppur giovane, il ragazzo dimostra fin da subito grande maturità e determinazione nel difficile lavoro che svolge. In realtà la sua scelta di lavorare nel penitenziario di Rebibbia nasce da un’esigenza interiore maturata in seguito al dramma che ha colpito lui e sua sorella da piccoli, quando loro padre fu condannato per aver commesso un omicidio. Un giorno, in carcere, gli viene affidato il detenuto Sparti (Giorgio Colangeli). Si tratta di suo padre. L’incontro sarà per il giovane educatore l’inizio di un viaggio nella memoria e di una lotta con i fantasmi di un doloroso passato che ritornano violentemente nella sua vita. Il trentacinquenne Angelini con quest’opera prima ha il coraggio di mostrarci la vita del carcere, una realtà che il nostro cinema negli ultimi anni pare aver dimenticato e che tutt’al più viene rappresentata con troppa superficialità dalla televisione. Uno spaccato sotterraneo della società popolato da educatori, agenti e detenuti. Angelini è abile a dirigere gli attori e scavare nei sentimenti dei protagonisti. Rabbia, angoscia, senso di colpa o di vergogna sono gli stati d’animo con cui i personaggi devono fare i conti. Padre e figlio iniziano un profondo e conflittuale confronto che li porta a confidarsi le reciproche difficoltà incontrate negli anni della lontananza. L’interpretazione di Giorgio Colangeli, protagonista anche dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, L’amico di famiglia, è straordinaria nel mostrare la complessità dello stato d’animo di un uomo, reso forte dai tanti anni di carcere, quanto debole per la mancanza di un contatto con la realtà nella quale difficilmente potrà reinserirsi. Importante anche il ruolo della sorella di Fabio, Cristina (Michela Cescon), che, in opposizione al fratello, non vuole mettere a repentaglio la sua felicità, facendo i conti con il propria passato. Un film che, senza cadere in facili stereotipi, ci ricorda come a scontare una pena non sia solo il condannato, o i familiari di una vittima in lotta quotidiana con il dolore, ma anche i familiari di un assassino che, privati per sempre di un affetto, difficilmente potranno riassaporare la normalità. Titolo originale: L’aria salata Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Drammatico Durata: 85’ Regia: Alessandro Angelini Sito ufficiale: Cast: Giorgio Pasotti, Giorgio Colangeli, Michela Cescon, Katy Louise Saunders, Sergio Solli Produzione: Bianca Film Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: Roma 2006
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