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Concorso "L’ora di punta" di Vincenzo MarraCronache d’oggigiornodi Giacomo Sebastiano Pistolato Filippo Costa (Michele Lastella) è un giovane audace e ambizioso. Fa il finanziere, come suo padre. Una vita di rinunce e sacrifici, onestà e normalità, ma tanta voglia di emergere, di uscire dall’anonimato. La Guardia di Finanza lo mette nelle condizioni, durante le verifiche fiscali fatte dal suo team, di entrare in contatto con un mondo di faccendieri, imprenditori e intrallazzatori vari. Le "occasioni" - di "chiudere un occhio" in cambio di qualche ricca mazzetta - non mancano e, si sa, l’occasione fa l’uomo ladro. Di lì, la scalata verso la vetta - in proprio, come rampante businessman senza molti scrupoli, ma con molti contatti tra i nomi che contano - è breve. Ma tra un’amante di troppo, ritorni inaspettati e pressing delle banche, forse non tutto fila sempre liscio come l’olio.
Vincenzo Marra, uno dei giovani talenti del cinema italiano (da Vento di terra a Tornando a casa, premiato nel 2001 alla Settimana della Critica, passando per L’udienza è aperta, lo scorso anno alle Giornate degli Autori), approda finalmente al Concorso ufficiale della 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Non si può dire però, purtroppo, che il suo debutto alla caccia del Leone d’Oro sia avvenuto con un’opera del tutto riuscita. Marra si lancia nei territori aperti dell’indagine di quegli oscuri interstizi tra corruzione, malcostume e vuoto di valori che, cronache alla mano, in Italia sono sempre d’attualità. Il furbetto di turno, pronto all’arrembaggio sociale, passando - guardacaso - per qualche speculazione immobiliare, è il prodotto di una squallida deriva morale e di un vuoto interiore che si palesa sempre più, tra lo sfruttamento delle persone che gli stanno accanto e l’inevitabile ripiegamento dinnanzi ai loschi personaggi che muovono i fili. Ma non basta un’interessante composizione del percorso a-morale del protagonista, attraverso i vari livelli di corruzione e le richieste di aiuto a individui senza scrupoli del calibro sempre maggiore, che testimoniano come gli anelli della catena dell’illegalità si rafforzino l’un l’altro, per costruire una vicenda appassionante e cinematograficamente valida. La confezione sobria e la fotografia spenta non bastano a sopperire alcune lacune di scrittura che, rompendo più volte la tensione narrativa, rischiano di compromettere l’intera atmosfera della pellicola. In particolar modo, i caratteri femminili - Caterina (Fanny Ardant) e Francesca (Giulia Bevilacqua), entrambe amanti di Filippo - e i loro rapporti con il protagonista, appaiono irrimediabilmente vacui e sbrigativi (l’elissi che ci porta dal primo incontro tra Costa e Caterina al seguente rapporto sessuale, ne è un fulgido esempio). Un film che parla sicuramente dei nostri tempi e della nostra società, ma anche il Cinema vuole la sua parte. Titolo originale: L’ora di punta Nazione: Italia Anno: 2007 Genere: Drammatico Durata: 96’ Regia: Vincenzo Marra Sito ufficiale: www.rcproduzioni.com/... Cast: Fanny Ardant, Michele Lastella, Giulia Bevilacqua, Augusto Zucchi, Nicola Labate, Antonio Gerardi, Maurizio Tesei, Barbara Valmorin Produzione: R&C Produzioni, French Connection, Rai Cinema Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: Venezia 2007 07 Settembre 2007 (cinema)
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