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"L’uomo che fissa le capre" di Grant HeslovSuper soldatidi Giorgio Lazzari Dissacrante, corrosivo e politicamente scorretto, il lungometraggio d’esordio dell’attore, sceneggiatore e produttore Grant Heslov racchiude in circa novanta minuti tutto il meglio e il peggio della Hollywood contemporanea.
Si ripete ormai da un paio di decenni come la commedia americana viva un sostanziale stato di crisi d’identità; fatta eccezione di alcune isole felici come i fratelli Coen o attori camaleontici come Jim Carrey, le commedie d’oltreoceano sembrano spesso una la fotocopia dell’altra, dove anche le battute, oltre ai personaggi e alle sceneggiature, si assomigliano inesorabilmente tra loro.
L’esigenza quindi di differenziarsi e trovare nuovi spunti interessanti per risvegliare un pubblico un po’ sopito, ha spinto la produzione di questa pellicola a portare sullo schermo una vicenda talmente assurda e apparentemente priva di oggettività, da basarsi però su fatti realmente accaduti, tanto da ribadirlo più volte anche nello stesso film. Bob Wilton (Ewan McGregor), giornalista di basso profilo e con un matrimonio fallito alle spalle, si reca in Medio Oriente in cerca di scoop legati alla seconda invasione americana in Iraq. Qui incontra uno strano tipo di nome Lyn Cassady (George Clooney), che dopo le iniziali diffidenze gli comunica di essere stato membro di un’unità segreta dell’esercito americano che aveva lo scopo di formare e istruire “super soldati” dotati di poteri paranormali (compresa la capacità di uccidere capre solo guardandole negli occhi, da qui il titolo del film). I due intraprendono in seguito un viaggio nel deserto alla ricerca di non si sa bene cosa, e per orientarsi si affidano alle “visioni” non sempre coerenti e corrette di Lyn. Un Clooney che gigioneggia allegramente, unito a un Jeff Bridges che cerca di riproporre (senza riuscirci) i fasti dell’indimenticabile Drugo de Il Grande Lebowski, sono due degli elementi di questa pellicola che, dopo un inizio scopienttante e intrigante, perde totalmente il bandolo della matassa. Dall’ironia ferocie si passa alla parodia, spiazzando lo spettatore che probabilmente si attendeva a un certo punto un salto di qualità, o più semplicemente un’evoluzione della storia, che però non c’è stata. Anche Ewan McGregor non contribuisce a fornire un’interpretazione apprezzabile, tanto da apparire fuori luogo e con l’espressione di aver recitato questo film nelle pause pranzo de Angeli e Demoni. Solo un imbolsito Kevin Spacey offre al suo personaggio uno spessore comico interessante, purtroppo il suo è un ruolo secondario che non aiuta l’economia globale del film. Grant Heslov avrà certamente altre occasioni per misurare il suo talento dietro la macchina da presa, c’è però da riconoscergli un certo coraggio nel confrontarsi da subito con una storia così poco convenzionale. Titolo originale: The Men Who Stare at Goats Nazione: U.S.A. Anno: 2009 Genere: Commedia Durata: 90’ Regia: Grant Heslov Cast: Jeff Bridges, George Clooney, Kevin Spacey, Ewan McGregor, Robert Patrick, Stephen Root, Stephen Lang, Terry Serpico, Glenn Morshower, Rebecca Mader, Nick Offerman Produzione: BBC Films, Smoke House Distribuzione: Medusa Data di uscita: Venezia 2009 ottobre 2009(cinema)
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