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"LA BANDA DEI BABBI NATALE". SUL SET DEL NUOVO FILM DI ALDO GIOVANNI E GIACOMOAldo, Giovanni e Giacomo, all’ombra di un albero di Natale, ci raccontano il loro nuovo filmdi Ilaria Falcone A fine luglio, a Milano, si respira aria natalizia sul set del prossimo film del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo.
Uscirà a dicembre “La banda dei Babbi Natale”. Prodotto da Medusa, il film sarà nelle sale a partire dal 17 dicembre, data evocativa di uno dei miglior successi per il trio. Lo stesso giorno, dello stesso mese, ma nel 1999, uscì infatti “Chiedimi se sono felice”.
All’ombra di un albero di Natale, Aldo, Giovanni e Giacomo, insieme al regista Paolo Genovese ed altri due interpreti, Angela Finocchiaro e Giovanni Esposito, ci hanno raccontato l’impegno e la passione con cui hanno affrontato questo film, scritto e girato in un anno e mezzo. La banda dei Babbi Natale, girato a Milano, perché - non si smentiscono mai - “siamo di Milano, ci viene comodo!”, sembra aver riattivato le energie comiche del trio, fioche già da qualche film. Giacomo Storti, portavoce diversamente serio e baldanzosamente preciso ci ha raccontato il percorso di questo loro ultimo lavoro: “La sceneggiatura di questo film ha visto la collaborazione molto creativa di Valerio Bariletti, Morgan Bertacca e Giordano Preda, che hanno condiviso con noi entusiasticamente questo anno e mezzo che ci è voluto per scrivere. Ci siamo molto divertiti, o superati come dice Giovanni, a scrivere una storia compiuta, rispetto all’ultimo film, che era ad episodi. E abbiamo messo dentro questa sceneggiatura elementi molto comici, ma anche di narrazione.” Cosa raccontate ne La banda dei Babbi Natale? Giacomo: “Il film si apre con tre babbi natale, che siamo noi tre, arrestati, perché trovati appesi ad un palazzo. Vengono portati al Commissariato. È la notte di Natale... e da qui inizia un lungo interrogatorio per cercare di comprendere perché noi eravamo lì appesi a quel muro. A condurre l’interrogatorio è la Dottoressa Irene Bestetti, Angela Finocchiaro, con il suo attendente, che è Giovanni Esposito, che non vedono l’ora di andare a casa per prepararsi alla Vigilia di Natale. Durante questo interrogatorio si conoscono questi tre personaggi.” Questi tre improvvisati Babbi Natale si conoscevano già? Giacomo: “Si, i nostri tre personaggi sono amici da sempre, forse dai tempi delle scuole. Fanno tre professioni molto diverse tra di loro, ma c’è una cosa che gli accomuna: le bocce. Per loro giocare a bocce non è un hobby, ma uno sport! Per loro è molto importante. Hanno questa passione. Tutti gli anni a Natale cercano di aggiudicarsi il trofeo natalizio, che fino ad ora è sfuggito, sono gli eterni secondi.” Giovanni: “E, come nella vita, hanno le loro caratteritstiche: Aldo è un bocciatore: boccia e basta, va diritto a quella cosa. Giacomo è un puntatore, va a toccare al pallino. E io mi insinuo tra le bocce…” Ci parlate dei vostri personaggi… Giacomo: “Comincio io! Io sono un medico, che lavora in ospedale, vedovo da una dozzina d’anni. Sono un tipo molto fedele al ricordo di mia moglie, ma poi si svelano alcuni tratti ossessivi di questo rapporto con la consorte defunta. È una persona che si è sposato una volta, e lo vuole essere tutta la vita. In ospedale c’è una collega che vorrebbe smuoverlo dalla situazione.” Giovanni: “Io incarno, invece, un po’ il sogno di tutti gli italiani: sono bigamo. Ho due famiglie. Una in Svizzera e una in Italia. Mi barcameno in questa situazione da anni. In quanto veterinario, nonché esperto cacciatore, ho due studi, uno in Italia e uno in Svizzera. Riesco a portare avanti questa situazione, fino a che prometto ad entrambe le mie due famiglie di passare il Natale con loro. E lì crolla tutto. In queste due famiglie ho, da una parte un suocero – Giorgio Colangeli – che mi odia e dall’altra una suocera – Mara Maionchi –altrettanto tremenda, perché entrambi capiscono che c’è qualcosa che non va, mentre le mie mogli mi adorano.” Aldo: “Io sono un cinquantenne immaturo. Un eterno teenager, senza responsabilità di famiglia, vivo ancora sognando, cercando di sbarcare il lunario con le scommesse, cosa che porterà a una frattura con la mia compagna… sono un personaggio bellissimo…” Angela Finocchiaro “Sono un’Ispettrice Capo, divisa tra casa e famiglia, che deve tornare a casa dai figli e si trova a scrivere a un verbale, mentre la famiglia continua a telefonare. Si trova sull’orlo dell’esaurimento, ma poi ci sarà una risoluzione…” Paolo Genovese, come si è trovato a dirigere questo film? “Questo film è molto molto divertente. Quello che mi è piaciuto davvero della sceneggiatura è la storia. Sono tre storie che evolvono, commuovono, si seguono. Fa molto ridere, ma non è solo umorismo di gag, ma anche di situazioni. Ho lavorato con ottimi attori, anche i ruoli più piccoli sono straordinari.” C’è stato spazio per le improvvisazioni? “Questo è il primo film che faccio con loro, immaginavo che molte cose si sarebbero costruite sul set. Invece, con mia piacevole sorpresa ho visto che comunque loro hanno una sceneggiatura abbastanza definitiva e ben costruita. Quindi arrivano sul set con un’idea della scena chiara. Poi questo è un film dove ci sono storie da seguire, la sceneggiatura deve essere rispettata, come l’evoluzione dei personaggi. Tengo sempre delle gag sul set, ma sempre in aggiunta, mai in sostituzione, poi si decide al montaggio.” Quali sono gli elementi di continuità di questo film, rispetto ai film precedenti? Giovanni: “Sicuramente con questo film abbiamo ritrovato i meccanismi di un po’ di tempo fa, l’entusiasmo. È molto vicino ai primi film, per il modo artigianale con cui lo abbiamo costruito e per la passione che ci abbiamo messo. Abbiamo ritrovato la nostra essenza.” Avete dei progetti televisivi? Giacomo: “Per ora in televisione non c’è in ballo nulla. Anche perché questo autunno saremo occupati a terminare il film e promuoverlo…” Aldo, dopo il successo in Baaria di Tornatore come è stato tornare con Giovanni e Giacomo? Aldo: “Eh tornare indietro con il trio è stata una doccia fredda!!! Io credo di poter insegnare qualcosa a loro oggi… con l’esperienza che ho avuto…” Giovanni: “Si come no, è tornato in ginocchio “riprendetemi, riprendetemi…” Aldo: “Mi ha cercato anche Bellocchio in realtà…” Giacomo: “Se è per questo, io e Giovanni siamo stati cercati da fior fiori di registi, gente importante, ma non ci piace vantarci e fare nomi… abbiamo avuto anche proposte oltreoceano!”
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