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"LA BISBETICA DOMATA" DI WILLIAM SHAKESPEARELa Compagnia Gank elabora una messa in scena innovativa per un classico del teatrodi Alessandra Marton La regia di Alberto Giusta riporta in scena la commedia originale di Shakespeare, con un prologo solitamente trascurato e riusciti meccanismi di metateatro, che ne fanno una rappresentazione particolarmente attuale.
In scena al Teatro Toniolo di Mestre, “La bisbetica domata” appare nella sua complessità di commedia a cui appartengono stili di scrittura molto diversi tra loro. L’intento del regista è quello di trasporre sulla scena il testo originale, comprensivo di prologo, della commedia scritta tra il 1590 e il 1594 nella sua integrità: ne risulta un’opera fatta di intrecci, storie e inganni che si intersecano abilmente tra loro. Nel prologo, trascurato in molti allestimenti e qui a ragione valorizzato, troviamo un ubriacone di nome Sly che viene convinto di essere un nobiluomo e di essersi creduto un calderaio –cosa che in realtà è- per alcuni anni a causa di una strana malattia. Per rendere più realistico l’inganno, la ricca ideatrice dello scherzo assolda una compagnia di attori perché recitino di fronte al malcapitato una commedia, la storia una ragazza apparentemente indomabile. Nell’assistere allo spettacolo, il povero calderaio finisce per convincersi davvero di essere un gran signore, ma viene ben presto riportato alla realtà e tutto ciò che gli rimane è il ricordo di uno strano sogno… La bisbetica domata nasce quindi come teatro nel teatro, gioco particolarmente riuscito in quanto gli attori ne esaltano i meccanismi e gli espedienti, con grande coinvolgimento del pubblico, che naturalmente è a conoscenza dell’inganno messo in scena. Ne risulta una commedia frizzante, a tratti comica e a tratti malinconica, che dimostra quanto possa essere innovativa una rappresentazione di un classico del teatro di Shakespeare. Tra cambi di scena a vista, musiche che spaziano dalle romanze liriche al rock, entrate in scena degli attori dalla platea, “La bisbetica domata” di Alberto Giusta ci dimostra come ogni spettacolo e ogni regia possa essere originale, emozionante e divertente. La particolare messa in scena del regista, inoltre, permette di non avere uno o due “primi attori” e delle figure di contorno, ma di esaltare al meglio il ruolo degli undici attori, dalla cui coralità scaturisce la riuscita del gioco metateatrale. Ma il gusto per una ben studiata rappresentazione non mette in ombra la storia tragicomica del marito che riesce a “domare” la ragazza impertinente e scontrosa affamandola e privandola del sonno. Gli aspetti comici della vicenda si alternano ad altri più oscuri e drammatici, che fanno de “La bisbetica domata” un dramma attuale, specchio del tempo presente. Compagnia Teatrale Gank – Operaestate Festival di Bassano del Grappa - Teatro Civico di Tortona LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare regia: Alberto Giusta con Roberta Andreoni, Massimo Cagnina, Orietta Notari, Tarek Chebib, Luca Giordana, Roberto Serpi, Mariella Speranza, Paolo Pilosio, Alberto Giusta, Beatrice Schiros, Fiammetta Bellone
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