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"LA CENA PER FARLI CONOSCERE" DI PUPI AVATIMangiare, bere, padre, figliedi Carlo Dutto Le corde dell’amarcord di Pupi Avati le muove un attore di film di serie B che vive nel rimpianto di Sergio Corrucci. Un uomo, un attore che potrà suo malgrado mettere ordine nel proprio caotico mondo affettivo grazie all’intraprendenza e amore di tre figlie avute da tre donne diverse. Tre sorellastre e un padre assente si troveranno a tavola con una donna sui generis, con l’obiettivo di farli conoscere..
Avati riscopre il blues di una generazione, incarnata dall’attore di film di serie B, quel Sandro Lanza interpretato dall’ispirato Diego Abatantuono. Una generazione cresciuta nel mito televisivo della rinascita, del vaso di Pandora che permette, grazie alla sua esibita volgarità, di espiare e giustificare ogni personale mediocrità. Caratteristiche ottimamente disegnate sul personaggio dell’attore che, sfigurato da una operazione di chirurgia plastica a Parigi, cercherà una sorta di riscatto alla propria caotica vita ondivaga, riuscendo a creare dopo anni di silenzi, un filo rosso con le tre figlie. Queste, avute da tre diverse relazioni, lasceranno i rispettivi affetti e occupazioni per raggiungere in ospedale il padre, reo d’aver tentato il suicidio per la disperazione, davanti all’ennesimo film sfumato, apice negativo di una carriera a servizio del cinema cosiddetto minore. Nel tentativo di stabilire per la prima volta un equilibrio nella vita del padre, le tre vestali organizzano una cena per far conoscere lui a una donna, ma il risultato non soddisfa le parti. L’occasione ha però il pregio di aver reso possibile il piccolo miracolo, quella mutua comprensione mai tanto agognata eppure più forte della sofferenza. La Commedia Sentimentale, come recita il sottotitolo del film, è un puro prodotto-Avati, con i suoi limiti, i suoi piccoli gioielli e le sue scene-madri ben celate da un andamento quasi musicale, come già si evince nelle scene iniziali, che descrivono ogni sorella nel suo "habitat". Le scene divertenti che vedono assoluto mattatore Abatantuono, abile nel tracciare l’identikit dell’attore bolso e orgogliosamente vuoto che imperversa tra soap, fiction et similia, spesso non si legano armoniosamente con i restanti blocchi narrativi che per buona parte del film tengono lontane le tre protagoniste. Ma i dialoghi strenuamente minimalisti, che rimandano alla filmografia amarcodiana di Avati, spesso rattoppano alcune evidenti forzature a metà strada tra il mèlo e l’agrodolce, nella sceneggiatura. Un film "di attori", corale, dove i dialoghi spesso si mescolano: parole, speranze, frustrazioni delle tre sorellastre si amalgamano in un pot-pourri denso e coinvolgente. Tre personalità incarnate dai volti, dagli sguardi e dai tic di Inés Sastre, Violante Placido e Vanessa Incontrada. L’attrice spagnola, al suo secondo ruolo con il regista bolognese dopo Il cuore altrove, tratteggia efficacemente un personaggio dalla doppia natura: arrendevole e debolmente succube della vita quanto pervicacemente astuta nel disegnare il piano della Cena con il segreto fine di liberarsi del fantasma di un padre mai veramente conosciuto, forse mai veramente amato. Resta la neve che imbianca romanticamente Roma, mentre dietro le vetrate attorno ad un tavolo tre figlie conoscono l’intima essenza gioiosa e vitale di un bolso attore dei giorni nostri. La cena per farli conoscere Genere: Commedia sentimentale Anno: 2006 Origine: Italia Durata: 99 min. Sito internet: www.lacenaperfarliconoscere.it Regia e sceneggiatura: Pupi Avati Fotografia: Pasquale Rachini Musiche: Riz Ortolani Cast: Diego Abatantuono, Vanessa Incontrada, Violante Placido, Inés Sastre, Francesca Neri. Produzione: Duea Film, Medusa, Sky Produttore: Antonio Avati Distribuzione: Medusa Uscita: 2 Febbraio 2007 (cinema)
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