VEDI ANCHE |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
LA DANZA JAZZ PIÙ HOT DEI BJM DANSE MONTRЀALdi Silvia Aufiero Domenica 13 marzo la compagnia canadese diretta da Louis Robitaille ha presentato al Teatro Toniolo di Mestre un dittico, “Zip Zap Zoom” e “Jack in a Box”, accattivante e ricco di virtuosismo tecnico.
Fondata trent’anni fa, la compagnia dei Ballets Jazz di Montreal si è subito imposta per l’affascinante vocazione alla danza jazz più estrema. Nel 1998 Louis Robitaille ne diventa il direttore artistico, aumentando il carisma e la forza delle creazioni della compagnia e ridefinendone l’identità e lo stile attraverso numerose collaborazioni con gli autori più innovativi dell’attuale scena coreografica, a partire da Crystal Pite, già ballerina del Ballet Frankfurt di William Forsythe che è stata per tre anni coreografa residente del neo ribattezzato Bjm Danse. La compagnia si è presentata al pubblico italiano con un dittico che ha dimostrato il carattere, la personalità e l’assoluta libertà di movimento dei danzatori, esemplificando la continua riflessione sull’evoluzione della coreografia contemporanea e onorando la tradizione della musica jazz, in un mix stilistico che, secondo Robitaille, “desidera mostrare il corpo e rendere omaggio allo splendore della sua forza e della sua sensibilità”. In questa apparizione veneziana dunque, la compagnia ha proposto una full immersion nella urban folk dance con Zip Zap Zoom (preceduto dal suadente Locked Up Laura), seguito da Jack in a Box nel secondo tempo. Lo spettacolo si è aperto con Locked up Laura, un passo a due intenso creato dall’olandese di origini colombiane Annabelle Lopez Ochoa, formatasi all’Accademia di Anversa e danzatrice della Scapino Dance Company, coreografa anche dell’estroso Zip Zap Zoom, una sorta di videogioco traslato sul palcoscenico. Si tratta di una creazione del 2009 nel quale i danzatori si trasformano nei loro avatar evocando un mondo cibernetico dal quale rischiano di essere sopraffatti: attraverso una danza fortemente atletica, che si arricchisce di passi presi all’hip hop ma anche alla danza contemporanea più tecnica, la compagnia si trasforma sul palcoscenico proprio come robot nell’avvento dell’era digitale, una dimensione resa ancora più suggestiva grazie alle proiezioni video di Javier Velasquez e alle luci di Daniel Ranger. La seconda parte dello spettacolo è affidata invece alla canadese Aszure Barton, coreografa residente alla BjM, che con Jack in a Box (produzione del 2008) trascina gli spettatori in una dimensione completamente legata alla realtà e all’essere umano. Aszure, formatasi nelle migliori scuole internazionali di balletto, si è affermata con le sue coreografie sensazionali in realtà come National Ballet of Canada, American Ballet Theetre II, Martha Graham Dance Company. Questo lavoro in particolare racconta il coraggio di come l’individuo possa trarre forza dalla collettività attraverso un ritmo molto cadenzato che un’accurata scelta musicale non può che esaltare: si passa dai canti gregoriani al Percussion World Collettive: in questa realtà i danzatori dimostrano una straordinaria versatilità ed energia oltreché una tecnica formidabile. Sicuramente uno spettacolo da non perdere, se non altro per farsi catturare da una danza che non siamo abituati a vedere: energetica, scoppiettante, coinvolgente. Les Ballets Jazz de Montréal - Direttore artistico: Louis Robitaille ZIP ZAP ZOOM Coreografia: Annabelle Lopez Ochoa - Musiche: Bart Rijnink, Michel Banabila, Kostas Papadopoulos, Henri Sauget, Juliette Gréco - Video: Javier Velasquez - Luci: Daniel Ranger - Costumi: Yso JACK IN A BOX Coreografia: Aszure Barton - Musiche: Antiphonia, Barbatuques, Robert Charlebois & Marcel Sabourin, Kodo Las Rubias Del Norte, Les Yeux Noirs, Manheim, Steamroller, NY DRUM Sequentia - Luci: Daniel Ranger - Costumi: Anne Marie Veevaete
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |






