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"LA FAMIGLIA OMICIDI" di Niall JohnsonCadaveri e Tèdi Andrea Vesentini A casa del reverendo Goodfellow la vita non sembra funzionare al meglio. Lui, tutto preso dagli impegni della sua parrocchia - il paesino conta ben 57 abitanti - non trova il tempo per prestare un po’ d’attenzione alla moglie, che intanto si consola con l’istruttore americano di golf; la figlia diciassettenne cambia un ragazzo al giorno e il figlio viene quotidianamente deriso e perseguitato dai bulletti della scuola. A risolvere la situazione ci pensa la nuova governante, Grace Hawkins: una cara nonnina che per preservare l’armonia di casa Goodfellow non esita a ricorrere a mezzi "inconsueti", con qualche tendenza all’omicidio...
Commedia nera in puro stile British, con la solita classe anglosassone che alle risate fragorose preferisce un ghigno con punte di sarcarsmo. La tradizione che unisce la commedia all’omicidio, spesso involontario, con famiglie che nascondono - letteralmente - scheletri nell’armadio, è ben nutrita: a partire da La Signora omicidi di Alexander Mackendrick (rifatto recentemente dai Coen, Ladykillers) per arrivare all’irriverente Signora ammazzatutti di John Waters, senza dimenticare le tenere ziette di Cary Grant in Arsenico e vecchi merletti, anch’esse stravaganti serial killer, e La congiura degli innocenti di Alfred Hitchcock dove si torna in pieno allo humour britannico. Qui la tata assasssina, Mary Poppins sui generis, ha le forme di una fuoriclasse del grande schermo, Maggie Smith, che pochi forse conoscono di nome ma tutti hanno amato nei panni della Madre Superiora di Sister Act e in quelli della professoressa McGonagall (McGrannit nella versione italiana) di Harry Potter, per citare due dei suoi ruoli più celebri. La Smith è il vertice di un cast (tutto rigorosamente d’oltremanica, eccezion fatta per Swayze) in cui brillano anche Rowan Atkinson, per una volta fuori dalle vesti di Mr Bean, e Kristin Scott Thomas, che torna alla commedia dopo l’indimenticabile Fiona di Quattro matrimoni e un funerale. Il film si avvale di uno script, di Richard Russo e dello stesso Johnson, sapiente nel mantenere un tono di costante understatement dove la battuta si gioca sempre sul filo dell’assurdo ("Non puoi uccidere chiunque non abbia la tua approvazione!" "Ecco, cara, questo è l’unico punto su cui io e i medici non ci siamo mai trovati d’accordo"). Tutto è calibrato e sapientemente congegnato, e per una volta la sorpresa finale, dove si scopre la vera identità della governante, è davvero inaspettata. Un film inglese fino al midollo, che forse il pubblico italiano non apprezzerà fino in fondo per il genere di comicità molto lontano dai nostri canoni; ma chi ama lo humour britannico deve correre al cinema per godersi una tenera nonnina che, subito dopo aver gettato un cadavere nello stagno dietro casa, chiede con disarmante dolcezza "Qualcuno gradisce una tazza di tè?". Titolo originale: Keeping Mum Nazione: Gran Bretagna Anno: 2006 Genere: Commedia Durata: 108’ Regia: Niall Johnson Sito ufficiale: www.keepingmumthemovie.com Cast: Rowan Atkinson, Kristin Scott Thomas, Maggie Smith, Patrick Swayze, Emilia Fox, Liz Smith, Tamsin Egerton, James Booth Produzione: Julia Palau, Matthew Payne Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 13 Aprile 2006 (cinema)
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