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"LA FINE E’ IL MIO INIZIO" DI JO BAIERUn film non per tuttidi Ilaria Falcone Al termine della sua vita densa di avvenimenti, il grande viaggiatore, appassionato giornalista e autore di libri di successo, Tiziano Terzani (interpretato da Bruno Ganz), si ritira a vivere con sua moglie nell’appartata casa di famiglia in Toscana. Vede chiaro in se stesso, è preparato a chiudere il cerchio della sua vita.
Convoca a sé il figlio Folco (Elio Germano), che vive a New York. Gli vuole raccontare la storia della propria vita, l’infanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall’Asia per il Corriere della Sera e Repubblica, e infine lo sconvolgente viaggio dentro sé stesso, quando a causa del cancro si congeda dal giornalismo e si apre a esperienze spirituali in Asia. Tre anni presso un grande saggio nell’isolamento dell’Himalaya diventano per lui l’esperienza decisiva. Gli rendono possibile guardare alla morte pacatamente. Ora Tiziano vorrebbe trasmettere queste esperienze al figlio Folco. Attraverso i dialoghi tra i due nascono momenti di grande intimità e si possono sciogliere vecchie tensioni tra padre e figlio. Dopo la morte del padre, Folco sparge le sue ceneri al vento dei monti della Toscana settentrionale. E pubblicherà il libro come suo padre gli aveva chiesto: La fine è il mio inizio. Il forte legame padre-figlio, la riflessione sulla morte, uno dei grandi tabù del nostro tempo e il messaggio che trasmette: un uomo può cambiare se stesso. E se fa questo, allora può cambiare anche il mondo. Sono questi i punti forti, con un’importanza talmente urgente da essere prepotente; elementi sui quali la produzione ha voluto puntare, nella sua trasposizione del libro del giornalista toscano (morto il 28 luglio 2004) La fine è il mio inizio, sceneggiato da Folco, figlio di Terzani, diretto dal regista tedesco Jo Baier, racconta gli ultimi giorni di Tiziano. Ma l’importanza emotiva, trasmessa dalla forza delle parole di Terzani al figlio, resta sospesa in questo film (certamente, non facile da realizzare). Girato in Toscana, nella vera casa della famiglia Terzani, La fine è il mio inizio, con difficoltà, riesce a dare un’appassionata idea della complessità e linearità idelologica di Tiziano Terzani. I personaggi e la storia sono stati asciugati e resi essenziali al contesto narrato, fatto di un lungo dialogo tra padre e figlio e tra i membri della famiglia Terzani (la moglie e la figlia Saskia, interpretata da Andrea Osvart). Questa scelta rende La fine è il mio inizio un film per gli appassionati del grande uomo pacifista. Un pubblico, che ha una conoscenza non profonda della vita di Terzani, ne uscirà annoiato e privo della curiosità di andare a ricercare e approfondire il suo lavoro. Sarebbe stato importante, e più accessibile a tutti, realizzare un documento (magari con immagini di repertorio e testimonianze dirette) pensato per far conoscere la concezione del mondo di Terzani. Titolo originale: Das Ende ist mein Anfang Nazione: Germania, Italia Anno: 2010 Genere: Drammatico Durata: 98’ Regia: Jo Baier Cast: Bruno Ganz, Elio Germano, Erika Pluhar, Andrea Osvart, Gianni Cavina, Nicolò Fitz-William Lay Produzione: Collina Film, B.A. Produktion, Südwestrundfunk, ARTE, Degeto Film Distribuzione: Fandango Distribuzione Data di uscita: 01 Aprile 2011 (cinema)
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