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Torino 27 "LA NANA" DI SEBASTIAN SILVAGrazioso film in arrivo dal Ciledi Ilaria Falcone Raquel, 42 anni, lavora come domestica da 32 anni per la ricca famiglia numerosa dei Valdés. È una persona scontrosa e introversa che malgrado ciò si sente parte della famiglia. Raquel soffre di emicranie debilitanti che vanno diventando sempre più frequenti. I guai cominciano quando Pilar, la sua padrona, assume una seconda cameriera per aiutarla. Sentendosi minacciata, Raquel fa scappare la nuova arrivata con maltrattamenti psicologici infantili e crudeli. Ciò si ripete ogni volta, sempre in maniera peggiore, e sono molte le cameriere che si licenziano o semplicemente fuggono disgustate.
Il potere di Raquel su Pilar è tale che alla fine questa cede e smette di assumere altre cameriere. Ne sorge una crisi all’interno della famiglia quando Camila, la figlia maggiore, irritata per la sottomissione della madre a questa donna scontrosa, si ribella. Le emicranie di Raquel peggiorano d’improvviso in maniera pericolosa e un giorno perde conoscenza mentre serve la colazione. Mentre è ancora convalescente, Pilar assume Lucy, una cordiale ragazza di campagna. Lucy va molto d’accordo con l’intera famiglia, e Raquel la vede come la peggior minaccia che abbia mai avuto. Ancora debole si alza dal letto per cercare di renderle la vita impossibile, ma Lucy la ricambia con affetto e allegria, finché Raquel si rende conto che mai nessuno le è stato veramente affezionato o la ha trattata così amabilmente, e alla fine il suo cuore di pietra cede. Lucy invita Raquel a passare il Natale con la propria famiglia in una fattoria. Per la prima volta nella vita Raquel è felice e si sente trattata da eguale. Arriva persino a trovarsi attratta da Eric, un cugino di Lucy che la desidera. Raquel è tanto riconoscente che, tornata a Santiago, si prepara a organizzare una festa a sorpresa per il compleanno di Lucy. La sua felicità però non dura, perché Lucy annuncia che non è riuscita a adattarsi alla città, le manca troppo la sua famiglia e lascerà presto il lavoro per tornare alla fattoria. Raquel è sconvolta, ma da ultimo supera la perdita con il suo nuovo atteggiamento positivo verso la vita. Arriva dal Cile una commedia ironica e limpida, che riflette una sua luce particolare tra i film in concorso al Torino Film festival. La nana, già presentato al Sundance Film festival 2009 ha ottenuto due premi molto importanti: Gran Premio della Giuria al film, Gran Premio della Giuria all’attrice. Ed è merito proprio dell’interpretazione di Catalina Saavedra (Raquel) se quest’opera riesce a sbocciare ironia. Del resto, lo stesso film ingrana a poco a poco attirando l’attenzione dello spettatore. Raquel si occupa di tre ragazzi, di una casa enorme e ogni mattina porta la colazione a letto ai suoi datori di lavoro. La sua vita è una catena di montaggio. Inizialmente questo personaggio risulta antipatico nella suo essere indecifrabile; poi si svela a poco a poco, dalla seconda metà del film. Grazie all’arrivo di Lucy, un ruolo chiave nel squarciare il velo e rendere comprensibile il quadro psicologico della tata. Il confronto tra le due chiarisce il mistero di una vita assuefatta da un’omologazione comportamentale causata da un certo tipo di educazione privilegiata superficiale dei suoi “padroni”. L’assuefazione lavorativa è troppo radicata in Raquel perché si arrenda. L’orgoglio spigoloso non le permette di cedere. Tuttavia, la sa vanità morale è talmente esponenziale, che, a modo suo, riuscirà a trovare il modo di vivere meglio. Il ritmo dello humour contagia il pubblico a sbalzi, lentamente, e lo trascina in una delicata e profonda questione educativo sociale senza troppe parole, ma con l’utilizzo infuocato dell’espressività degli sguardi. Secondo lungometraggio per Sebastian Silva, che ha optato per una regia intima, che sa osare disinibitamente e sa indurre minuziosamente sui volti puntigliosi e sui corpi, anche nudi, senza pudore. Titolo originale: La Nana Anno: 2009 Durata: 94 Regia: Sebastián Silva Sceneggiatura: Sebastián Silva, Pedro Peirano Interpreti e personaggi: Catalina Saavedra, Claudia Celedón, Alejandro Goic, Andrea García-Huidobro, Mariana Loyola, Agustín Silva, Darok Orellana, Sebastián La Rivera.
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