“LA STORIA DI UN SOLDATO” DI MARCELLO CHIARENZA

La storia di ciascuno di noi

Una fiaba per descrivere la condizione umana di perenne incertezza e desiderio di conoscenza, è ciò che hanno messo in scena Claudio Casadio, Daniela Piccari e Giovan Battista Storti della compagnia Accademia Perduta – Romagna Teatri.

La storia di un soldato, è infatti una favola a tratti poetica, a tratti comica, a tratti inquietante e noir, liberamente ispirata alla versione teatrale che Igor Stravinskij fece durante la prima guerra mondiale di una fiaba di Afanasjev. La rappresentazione in origine era stata pensata per attori girovaghi, essa infatti affronta il tema mitico del viaggio, viaggio fisico ma anche spirituale dell’uomo verso una maggiore conoscenza delle cose e della vita. Questo desiderio di conoscenza è però fatale all’uomo in quanto tale: durante il viaggio egli incontra il Diavolo e cede alle sue tentazioni, cade nelle sue trappole. All’uomo infatti è negata una conoscenza superiore all’ordinario: egli deve accontentarsi di ciò che gli è dato di sapere.

Come suggerisce il titolo, lo spettacolo narra il viaggio di un soldato che, avendo ottenuto due settimane di licenza, si incammina verso casa dove lo aspetta la fidanzata. Ma lungo il viaggio è osservato da vicino da quelli che in apparenza sono altri due soldati e in realtà sono una forza del bene e una maligna. La forza del male, il Diavolo, avrà la meglio sull’Angelo e riuscirà a farsi sentire e vedere dal soldato: lo sedurrà donandogli un libro fatato che gli conferisce la capacità di leggere, e lo convincerà a seguirlo negli inferi promettendogli cibo e riposo in cambio del suo violino. E così il tempo scorre rapidamente: passano tre anni prima che il soldato si ricordi di tornare a casa, ma a casa ormai non c’è più nessuno ad aspettarlo. Egli allora vaga solo e desolato fino ai confini di un reame dove vi è un re disposto a dare in sposa la figlia malata a chiunque capisca qual è la malattia che la affligge. Il soldato capisce che la malattia è opera del Diavolo e, per avere la principessa, decide di sfidarlo al gioco. Fortunatamente vince e il male sembra sconfitto, ma i due innamorati non riescono a vivere felici e contenti come nelle fiabe a lieto fine: cadono nella tentazione di varcare le soglie del reame, vogliono sapere di più, vogliono conoscere il significato della vita. Ed ecco che il Diavolo li aspetta al varco, trionfante perché sapere più di ciò che ci è dato è proibito; li attende una punizione dal sapore biblico, che ricorda Adamo ed Eva quando nel giardino dell’Eden assaporano il frutto fatidico.

Lo spettacolo è ricco di musica e canti, le atmosfere evocate sono quelle oniriche del sogno: realtà e finzione si fondono tra loro, le luci sono spesso soffuse, le scenografie povere ma efficacissime, la poesia e i momenti di lirismo non mancano. Anche se il finale è amaro: un enorme mostro di pezza domina la scena con la sua inquietante e diabolica ombra scura.

La condizione dell’uomo è quella di chi vuole sapere e crede di poterlo fare, ma non si accorge che in realtà è in balia di forze ben più alte e potenti che si prendono gioco di lui. Il soldato è l’uomo comune, qualsiasi uomo, il Diavolo è il suo limite, ciò che la sua natura di uomo, di essere finito, non gli permette di vedere, e lo ingabbia e lo affligge.

La Cooperativa Accademia Perduta – Romagna Teatri nasce nel 1982 come Compagnia di Teatro Ragazzi per iniziativa di un gruppo di giovani attori coordinati da Claudio Casadio e Ruggero Sintoni. Dal 1986 è “Organismo Stabile di Produzione, Programmazione, Promozione e Ricerca Teatrale per l’Infanzia e la Gioventù” della Romagna, riconosciuto dal Dipartimento per lo Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Emilia Romagna. Sin dal momento della sua fondazione, Accademia Perduta svolge un’intensa attività di produzione di spettacoli per ragazzi, tutti contraddistinti da uno stile proprio, come l’attenzione al fantastico e all’immaginario e il coinvolgimento emotivo degli spettatori.

Accademia Perduta Romagna Teatri
LA STORIA DI UN SOLDATO – di Marcello Chiarenza (liberamente ispirato alla raccolta delle fiabe di Afanasjev nella versione teatrale di Igor Stravinskij)
Con: Claudio Casadio, Daniela Piccari, Giovan Battista Storti
Musiche originali: Cialdo Capelli – liriche e Canzoni: Cialdo Capelli e Thomas Clausen
Regia e oggetti: Marcello Chiarenza