“LA STRANIERA” di Marco Turco

Torino - Italia

Festa Mobile – Figure nel Paesaggio
Naghib (Ahmed Hafiene) è un architetto affermato, perfettamente integrato nella realtà torinese; Amina (Kaltoum Boufangacha) è invece in Italia da poco e si ritrova a doversi prostituire. La Cenerentola nera si innamora del Principe azzurro, ma la storia d’amore tra i due si interrompe di fronte all’evidente distanza sociale. Solo quando Naghib si renderà conto di non poter fare a meno di lei, inizierà un’appassionante corsa contro il tempo per ritrovarla.

Marco Turco sceglie di raccontare per immagini il romanzo omonimo di Younis Tawfik, lo scrittore iracheno che vive a Torino da più di vent’anni, riuscendo a restituire l’autenticità del punto di vista “interno” di uno straniero. E’ una scelta, in parte obbligata dal romanzo, che porta una ventata di originalità nel filone dedicato all’immigrazione che sta prendendo piede nel recente cinema italiano: non si tratta della tipica storia d’amore tra italiano e straniera o viceversa, ma di un amore tra due stranieri che insieme cercano un equilibrio tra la nostalgia delle proprie origini e il desiderio di appartenenza alla società nella quale vivono.

L’intensità che respiriamo ne La straniera proviene senza dubbio dall’attenzione del regista a non dominare la storia, lasciando grande spazio all’indubbio fascino dei due protagonisti (Ahmed Hafiene, già protagonista ne La giusta distanza di Mazzacurati, è presente al Festival anche con La cosa giusta di Marco Cambogiani) e rappresentando una Torino multietnica (da notare le scene girate a Porta Palazzo) che raramente abbiamo visto sul grande schermo.

Marco Turco, aiuto regista di Amelio ne Il ladro di bambini (1992) e Lamerica (1994), co-sceneggiatore di Tano da morire (Roberta Torre, 1997) e autore di vari cortometraggi e documentari tra cui il recente In un altro paese (2004), con La straniera sceglie la strada del cinema emozionale, riuscendo a creare un intimo legame tra i personaggi e lo spettatore. La provenienza documentaristica di Turco si nota nelle sequenze mute, che sembrano funzionare meglio di quelle dialogate proprio per la carica emotiva che possiedono: l’unica pecca del film sembra appunto emergere dalla sceneggiatura, che appare a tratti rigida e troppo legata alla sua provenienza letteraria, rischiando di togliere respiro alla pellicola. La straniera tuttavia riesce a porsi con originalità sulla scena del cinema italiano, aprendo nuovi orizzonti sullo sfondo di un’Italia multietnica che sempre più necessita di essere rappresentata con sincerità.

La Straniera
Cast:
Kaltoum Boufangacha, Ahmed Hafiene
Regia:
Marco Turco
Sceneggiatura:
Monica Zapelli, Marco Turco
Data di uscita:
2008
Genere:
Drammatico
Distribuito da
ISTITUTO LUCE