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Giornate degli Autori "LA VIDA DE LOS PECES" DI MATHIAS BIZEIl bivio del doloredi Ilaria Falcone Cile, in una villa calorosa si sta festeggiando un compleanno. Tutti i parenti, grandi e piccoli, e gli amici sono invitati. Tra di loro c’è anche Andrés, che ha lasciato la sua patria quando aveva 23 anni. Ora ne ha 33, vive in Germania da anni, fa il giornalista per una rivista di viaggi, vive come un turista, un po’ per fuggire un po’ per trovare pace.
Torna apposta a Santiago, per il compleanno del suo amico e riscopre tutto il mondo che si era lasciato alle spalle, compresa Beatrice, rapporto rimasto in sospeso, tra l’irrisolto e l’oblio. «Volevo raccontare una storia nel modo più semplice possibile, seguendo Andrés nel suo percorso. Adottando una via emozionale e usando la macchina da presa per cogliere in profondità i personaggi. I dialoghi sono molto importanti nel film, ma in alcuni casi lo sono di più i silenzi e gli sguardi», ha detto il regista Matías Bize. Dopo En la Cama e Lo Bueno de llorar, Matías Bize ci racconta una delle sue storie senza tempo né luogo, ma intima, con un minimalismo temporale linearmente estetico e puro. La vida de los peces è un viaggio nel passato, raccontato con parole che sono immagini, con sguardi che esprimono vita. Andrés il protagonista colloquia con i suoi vecchi amici, li riscopre, li ritrova, li conosce anche. Il suo percorso malinconico, doloroso di un tempo finito e di un altro che sarà o che non sarà mai, è messo in scena con pochi elementi, si una sobrietà allegra e profonda: la casa, gli amici, la torta di compleanno, bambine che ora sono adolescenti, bambini curiosi. Il regista con un’abilità ermeneutica carica di vero le interpretazioni, arrivando al cuore dello spettatore, mediante l’utilizzo di dialoghi curati, densi e onesti. Il dialogo, usato brillantemente come mezzo, scalda il cuore di chi è in sala. La sua costruzione, passo dopo passo, viso dopo viso, svela i retroscena della fuga di Andrés. Ogni amico, fratello, amica, bambino, tata è un tassello del suo passato che si incastra e crea un romanzo cinematografico appassionante. Bize, con La vida de los peces, ha raccontato, perforando gli animi, la vita di Andrés e dei suoi amici. Ma con uno sguardo commosso e con uno sguardo basso ha insinuato il dolce dubbio. Un po’ come i pesci che nuotano, in tondo, senza sapere dove vanno, così anche loro vagano con il dolore infinito ed estenuante di una perdita. E il dolce dubbio, triste allo stesso tempo, su quale sia la scelta giusta, andare avanti, ma fuggendo, o rimanere e continuare in un altro modo. Titolo originale: La vida de los peces Nazione: Cile Anno: 2010 Genere: Drammatico Durata: 84’ Regia: Matías Bize Sito ufficiale: www.lavidadelospeces.cl Cast: Santiago Cabrera, Blanca Lewin, Antonia Zegers, Víctor Montero, Sebastián Layseca, Juan Pablo Miranda, Luz Jiménez, Maria Gracia Omegna, Alicia Rodríguez, Francisca Cárdenas, Diego Fontecilla Produzione: Ceneca Producciones Data di uscita: Venezia 2010
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